Mondiali di nuoto: Roma 2009, a che punto sono i lavori?

Logo Mondiali Roma 2009Mondiali di nuoto: Roma 2009

 

 

 

 

Le belle parole del Presidente FINA Mustapha Larfaoui

“A nome della FINA ho il piacere di dare il benvenuto a tutti gli atleti, allenatori e membri ufficiali per i 13TH FINA World Championships, che si terranno a Roma (Italia) dal 18 luglio al 2 agosto 2009. La città Eterna è pronta a dare il benvenuto ai rappresentanti della FINA 15 anni dopo la pregevole organizzazione della settima edizione di questi Campionati nel 1994. Sono sicuro che i 13TH FINA World Championships saranno anche ricordati come una delle pietre miliari nella storia delle FINA. La FINA invita i migliori atleti provenienti da 193 Federazioni Nazionali Membri, per le cinque discipline acquatiche, ad essere presenti a Roma. Le performance dei nostri nuotatori, la perfezione tecnica dei nostri tuffatori, le competizioni tra le  squadre di pallanuoto, lo sforzo dei fondisti e la grazia nei movimenti delle nuotatrici di sincronizzato, allieteranno migliaia di spettatori in loco e milioni di telespettatori in tutto il mondo. La naturale attrazione di Roma, la sua storia e l’eredità culturale, il suo senso dell’ospitalità e la simpatia dei suoi cittadini sono la
migliore garanzia per una competizione di successo. Da luglio 2005, data della designazione di Roma come città ospite di questi campionati, la FINA continua a lavorare a stretto contatto con il Comitato Organizzatore al fine di garantire la migliore riuscita nel 2009: alta qualità delle strutture, importanti programmi di marketing e sponsoring, alti livelli per la produzione TV e il broadcasting. A nome della FINA, naturalmente esprimo la mia gratitudine agli Organizzatori dei 13TH FINA World Championships. Il loro entusiasmo, il loro aiuto e la loro continua assistenza sono decisivi per l’immagine che la FINA vuole trasmettere con questa competizione: un Aquatic Festival con le migliori Star del nostro Sport.”

 

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Presentazione del progetto di fronte alle cariche istituzionali

 

Vorrei innanzitutto partire con questo comunicato, del quale forse non tutti siamo a conoscenza.

La Città dello Sport di Tor Vergata progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava non sarà pronta per i mondiali di nuoto del 2009. Avviati a marzo 2007, i lavori di costruzione per il maxi impianto sportivo sono fuori tempo massimo. A confermarlo è un decreto firmato dal Presidente del Consiglio Berlusconi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio 2009.

Continuando si legge che tale decisione è stata presa a causa della mancanza di fondi per l’intervento. I 200 milioni di euro stanziati non sono sufficienti, allo attuale stato dei lavori, si stima, ne servano altrettanti per completare l’opera. Nel decreto leggiamo comunque l’ottimismo degli organi di stato <<detto evento potrà comunque svolgersi negli impianti sportivi localizzati nella città di Roma, con particolare riferimento al complesso del Foro Italico, nonché in alcuni comuni della Regione Lazio>>.

Capiamo quindi che sarà il Foro Italico ad ospitare i suddetti mondiali, una struttura che per quanto tutt’oggi degna e all’altezza di ogni situazione non da la risposta e l’immagine che si voleva “esportare” dell’Italia nel Mondo.

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Vista aerea del Foro Italico

Meglio fermarsi quindi? Gettare 200 milioni di euro per fare cosa? Uno scheletro di acciaio e cemento armato che forse non vedrà mai la luce? Aggiungere un nuovo “rudere” alla città, questa è la risposta che siamo in grado di produrre oggi?

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Vista 1 – Stato dei lavori della Città dello Sport

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Vista 2 – Stato dei lavori della Città dello Sport

 Roma non avrà la città dello sport che era stata pianificata, si perde l’occasione per riqualificare e potenziare un’area del quadrante Sud della città che al momento risulta essere in grande espansione e privo di alcuna pianificazione Urbanistica. Nessuna piscina vedrà la luce, almeno per i prossimi anni, e nessuno, a partire dagli studenti della Facoltà degli studi “Tor Vergata”, tra quelli che avevano sognato un vero campus alle porte di Roma, a tutti gli Italiani che con un pizzico di vanità e patriottismo speravano di far bella figura con strutture nuove, sulle delegazioni Tedesche o Francesi, sarà soddisfatto.

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Vista 3 – Stato dei lavori della Città dello Sport

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Vista 4 – Stato dei lavori della Città dello Sport

Lo zuccherino che ci viene dato: <<continueremo la città dello sport>>  non basta.



3 Comments


  1. Le persone incaricate dei lavori e dei controlli sulle opere dei Mondiali di nuoto sono le stesse (poi, in parte sostituite) che si occupavano delle opere del G8 a La Maddalena (spostato in Abruzzo sopratutto per l’impossibilità di finire le opere in tempo, non per beneficienza nei confronti delle persone terremotate) se vi va di leggere qualcosa al riguardo, vi segnalo questo post: http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it//Le_belle__famiglie__italiane__1986225.shtml. L’Italia è piccola, molto piccola.

  2. Ciao Giraffa,
    Innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta, stranamente wordpress aveva catalogato il tuo commento come spam… la tecnologia purtroppo non è affidabile come crediamo.

    Riguardo invece il tuo commento: ti ringrazio per il contributo, sopratutto per avermi fatto notare quel bellissimo articolo. L’Italia è molto molto piccola, come il Salaria Sport Village è sorto anche lo Sporting Palace: sorge tra le rovine storiche dell’Appia antica, proprio di fronte la tomba di Cecilia Metella… Ma se lo Sporting Palace è rimasto nell’ombra ed ha costruito abusivamente non mi spiego come possano essere stati considerati “regolari” alcuni appalti romani.

    Voglio portare una intervista a Rita Paris, responsabile dell’Appia per la Sovrintendenza. “Già nel 1994 ci esprimemmo contro il condono dell´intero impianto. .. e sono tre anni che riceviamo pressioni per autorizzare questa piscina. Abbiamo detto sempre no. Poi hanno presentato una perizia geologica per pericolo di frana. Abbiamo dato l´ok a una vasca per l´acqua piovana. Serviva per l´irrigazione e in caso di incendi. Invece hanno fatto tutt´altro. È una zona archeologica, piena di reperti: che fine ha fatto tutta quella terra sbancata?”
    e poi…
    lo Sporting Palace: Si trova nella valle della Caffarella. Nacque nel 1956 come impianto per l´imbottigliamento dell´acqua. Io avevo già proposto la demolizione. E ora torno a chiederla dopo questo ulteriore abuso. Mi chiedo: quale istituzione ha autorizzato un tale scempio?
    Il 3 ottobre 2007 l’ente Parco ha negato il permesso al cambio di destinazione d´uso e alla piscina interrata. Invece, una l´hanno realizzata sul tetto. Sopraelevando l´edificio: due metri in più di cemento armato che si frappone tra le meraviglie di Cecilia Metella e delle Tombe Latine.

    A presto.

  3. Ciao GQ, credo che il mio commento sia stato buttato nello spam per via del link che ho inserito, il sig. wordpress è molto attento a possibili “infezioni”, l’ho capito anch’io da poco.
    Riguardo ai lavori e alle concessioni “diversificate”, credo che facciano parte del grande mistero delle grandi opere italiane, sopratutto in zone di particolare pregio archeologico o paesaggistico..ahinoi.

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  1. Reggio Emilia, Stazione TAV Mediopadana. Santiago Calatrava. | NovArchitectura

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