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	<title>Commenti a: Architettura da divorare</title>
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	<description>Immagini del contemporaneo</description>
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		<title>Di: nov-ES</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-164</link>
		<dc:creator>nov-ES</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:23:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-164</guid>
		<description>Caro Salvatore,
siamo assolutamente in accordo sull&#039;importanza dell&#039;educazione e dell&#039;architettura come bene sociale. Aspetto allora la e.mail. A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Salvatore,<br />
siamo assolutamente in accordo sull&#8217;importanza dell&#8217;educazione e dell&#8217;architettura come bene sociale. Aspetto allora la e.mail. A presto!</p>
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		<title>Di: Salvatore D'Agostino</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-163</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 15:26:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-163</guid>
		<description>NovArchitectura,
non solo ripartire dall’università ma educare gli ‘edili’ (compreso alcuni architetti) alla speculazione architettonica non solo alla mera edilizia.
V’invio la mail per l’inchiesta.
Saluti,
Salvatore D’Agostino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NovArchitectura,<br />
non solo ripartire dall’università ma educare gli ‘edili’ (compreso alcuni architetti) alla speculazione architettonica non solo alla mera edilizia.<br />
V’invio la mail per l’inchiesta.<br />
Saluti,<br />
Salvatore D’Agostino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nov-ES</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-162</link>
		<dc:creator>nov-ES</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 14:24:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-162</guid>
		<description>Gentile Salvatore,
benvenuto su NovArchitectura. Grazie delle tue parole lusinghiere. Mi trovo in accordo con te sull&#039;importanza degli &quot;archipop&quot;. Per ricostruire l&#039;Italia c&#039;è secondo me un urgente bisogno di ripartire dall&#039;insegnamento universitario, spesso diretto da improbabili personaggi.
Sono terrorizzato anch&#039;io dagli epigoni, anche quando ci prova Portoghesi con Borromini (anche se stimo enormemente il Prof., che è uno dei più grandi intellettuali d&#039;Italia).
Ho visitato ancora il tuo blog che trovo come sempre interessante e ben curato. Come possiamo partecipare all&#039;inchiesta?

Saluti. A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Salvatore,<br />
benvenuto su NovArchitectura. Grazie delle tue parole lusinghiere. Mi trovo in accordo con te sull&#8217;importanza degli &#8220;archipop&#8221;. Per ricostruire l&#8217;Italia c&#8217;è secondo me un urgente bisogno di ripartire dall&#8217;insegnamento universitario, spesso diretto da improbabili personaggi.<br />
Sono terrorizzato anch&#8217;io dagli epigoni, anche quando ci prova Portoghesi con Borromini (anche se stimo enormemente il Prof., che è uno dei più grandi intellettuali d&#8217;Italia).<br />
Ho visitato ancora il tuo blog che trovo come sempre interessante e ben curato. Come possiamo partecipare all&#8217;inchiesta?</p>
<p>Saluti. A presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Salvatore D'Agostino</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-161</link>
		<dc:creator>Salvatore D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 08:32:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-161</guid>
		<description>NovArchitectura,
interessante quest’articolo, concordo occorre cominciare a leggere l’architettura seria, cioè quella quotidiana.
Porre attenzione al lavoro degli architetti minori (che io chiamo archipop) per avviare la fase di ricostruzione dell’Italia dopo la devastazione ad opera dei cementificatori, che indisturbati dalla critica (impegnata nei salotti del centro storico) hanno devastato la nostra Italia.
La giornalista vede Gaudì perché sconosce Moretti. La vostra critica è perfetta.
Gli epigoni sono un dramma.
Sarete nel mio prossimo blog reader.
Saluti,
Salvatore D’Agostino

P.S.: perché non partecipate alla mia inchiesta dedicata ai blogger/architetti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NovArchitectura,<br />
interessante quest’articolo, concordo occorre cominciare a leggere l’architettura seria, cioè quella quotidiana.<br />
Porre attenzione al lavoro degli architetti minori (che io chiamo archipop) per avviare la fase di ricostruzione dell’Italia dopo la devastazione ad opera dei cementificatori, che indisturbati dalla critica (impegnata nei salotti del centro storico) hanno devastato la nostra Italia.<br />
La giornalista vede Gaudì perché sconosce Moretti. La vostra critica è perfetta.<br />
Gli epigoni sono un dramma.<br />
Sarete nel mio prossimo blog reader.<br />
Saluti,<br />
Salvatore D’Agostino</p>
<p>P.S.: perché non partecipate alla mia inchiesta dedicata ai blogger/architetti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nov-ES</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-160</link>
		<dc:creator>nov-ES</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 22:57:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-160</guid>
		<description>Caro Giovanni,
sono felice che apprezzi la scelta di parlare di architetture minori. Presto pubblicherò due articoli che riguardano ancora Cisterna di Latina e uno che riguarda Velletri. Infatti dall&#039;altre parte della strada i due stessi architetti stanno costruendo un edificio alquanto &quot;visto&quot; e decontestualizzato (intendo uno di quelli che si trovano spesso sulle riviste, che potrebbero indifferentemente trovarsi ad Amsterdam o Tokio), e poco più in là è in fase di ultimazione una palazzina dagli spiccati accenti baroccheggianti (comincio a credere che Cisterna aspiri ad essere la capitale del neo-barocco!). Sono contento che anche tu veda più che in Gaudì in Moretti l&#039;archetipo distorto dell&#039;edificio (il maestro catalano proprio non lo rintraccio). Le tue conclusioni a proposito del parametro del contesto sono giuste e le condivido pienamente! Spero di ritrovarti presto!

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giovanni,<br />
sono felice che apprezzi la scelta di parlare di architetture minori. Presto pubblicherò due articoli che riguardano ancora Cisterna di Latina e uno che riguarda Velletri. Infatti dall&#8217;altre parte della strada i due stessi architetti stanno costruendo un edificio alquanto &#8220;visto&#8221; e decontestualizzato (intendo uno di quelli che si trovano spesso sulle riviste, che potrebbero indifferentemente trovarsi ad Amsterdam o Tokio), e poco più in là è in fase di ultimazione una palazzina dagli spiccati accenti baroccheggianti (comincio a credere che Cisterna aspiri ad essere la capitale del neo-barocco!). Sono contento che anche tu veda più che in Gaudì in Moretti l&#8217;archetipo distorto dell&#8217;edificio (il maestro catalano proprio non lo rintraccio). Le tue conclusioni a proposito del parametro del contesto sono giuste e le condivido pienamente! Spero di ritrovarti presto!</p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-159</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 21:58:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-159</guid>
		<description>Ciao Nov-es mi infilo anche in questa parte del sito e con piacere noto la presenza di una quarta persona oltre me, te e Paolo, cosa che non mi dispiace ma è bello anche sentire qualcun altro, quindi saluto Cassandra.
Il giudizio su edifici minori è molto utile perché mette alla prova i propri principi critici più di un’opera “certificata” dalla firma di un grande architetto. Inoltre l’edilizia corrente è quella che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
Trovo positivo che degli architetti cerchino dei valori formali e non solo la risposta alle esigenze di mercato. E’ anche vero però che certe ambizioni progettuali, se non riuscite, fanno rimpiangere una realizzazione più banale.
Parlo dell’edificio proposto senza averlo visto nella realtà ma certo non guasta l’ironia usata da nov-es. E’ azzeccato il paragone con l’edificio a Monte Mario, ma che differenza tra i due! A volte basta poco per creare qualcosa di radicalmente diverso.
Il fatto che i progettisti del palazzetto a Cisterna parlino di “… traffico, caos urbano … ecc” per giustificare la loro relizzazione, mi fa cinicamente pensare a come la critica architettonica a volte appare come un testo applicabile indifferentemente a più edifici. Ricordo un arcaico,1989, Anfione Zeto, quadrimestrale di architettura ed arte che non so se esiste ancora, in cui il critico, commentando un Centro Scolastico Distrettuale a Dolo (VE), dopo aver citato Webern, Cage, Borges, Gorgia, Shakespeare, ecc, paragona la disposizione dei colori di alcuni pannelli di legno ad una composizione musicale formata con gli accordi corrispondenti al nome di B.A.C.H. (B=Si, A=La …)!



Personalmente non possiedo un criterio di valutazione per giudicare ciò che vedo; se una cosa mi piace difficilmente riuscirei a spiegare le ragioni di un mio apprezzamento, soprattutto a dei “profani” che, spesso, hanno gusti orribili.
Il parametro del contesto che tante certezze aveva dato negli anni passati, non so se ancora possa essere assunto come metro di giudizio dell’architettura; anzi a giudicare dai lavori delle cosiddette archistar sembrerebbe proprio di no.

ciao a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Nov-es mi infilo anche in questa parte del sito e con piacere noto la presenza di una quarta persona oltre me, te e Paolo, cosa che non mi dispiace ma è bello anche sentire qualcun altro, quindi saluto Cassandra.<br />
Il giudizio su edifici minori è molto utile perché mette alla prova i propri principi critici più di un’opera “certificata” dalla firma di un grande architetto. Inoltre l’edilizia corrente è quella che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.<br />
Trovo positivo che degli architetti cerchino dei valori formali e non solo la risposta alle esigenze di mercato. E’ anche vero però che certe ambizioni progettuali, se non riuscite, fanno rimpiangere una realizzazione più banale.<br />
Parlo dell’edificio proposto senza averlo visto nella realtà ma certo non guasta l’ironia usata da nov-es. E’ azzeccato il paragone con l’edificio a Monte Mario, ma che differenza tra i due! A volte basta poco per creare qualcosa di radicalmente diverso.<br />
Il fatto che i progettisti del palazzetto a Cisterna parlino di “… traffico, caos urbano … ecc” per giustificare la loro relizzazione, mi fa cinicamente pensare a come la critica architettonica a volte appare come un testo applicabile indifferentemente a più edifici. Ricordo un arcaico,1989, Anfione Zeto, quadrimestrale di architettura ed arte che non so se esiste ancora, in cui il critico, commentando un Centro Scolastico Distrettuale a Dolo (VE), dopo aver citato Webern, Cage, Borges, Gorgia, Shakespeare, ecc, paragona la disposizione dei colori di alcuni pannelli di legno ad una composizione musicale formata con gli accordi corrispondenti al nome di B.A.C.H. (B=Si, A=La …)!</p>
<p>Personalmente non possiedo un criterio di valutazione per giudicare ciò che vedo; se una cosa mi piace difficilmente riuscirei a spiegare le ragioni di un mio apprezzamento, soprattutto a dei “profani” che, spesso, hanno gusti orribili.<br />
Il parametro del contesto che tante certezze aveva dato negli anni passati, non so se ancora possa essere assunto come metro di giudizio dell’architettura; anzi a giudicare dai lavori delle cosiddette archistar sembrerebbe proprio di no.</p>
<p>ciao a presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nov-ES</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-158</link>
		<dc:creator>nov-ES</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 05:43:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-158</guid>
		<description>Cara Cassandra,
bentornata. Era un bel po&#039; che non ci scrivevi... che fine avevi fatto? Scherzo.
A proposito del Palazzo Marrone di Cisterna, devo dirti che lo &quot;incontro&quot; spesso per il fatto che sto lavorando ad uno studio sulle rovine di Terracina, e quindi mi trovo qualche volta a passare da quelle parti (mi fermo spesso a Cisterna a casa di un mio caro amico). Ho scoperto che il lotto di fronte sta per essere occupato da una nuova costruzione progettata dagli stessi architetti, che a quanto sembra stanno cambiando il volto della cittadina laziale. Da una sbirciatina ai render affissi sulla recinzione del lotto, sembrerebbe una di quelle costruzioni scatolari in calcestruzzo armato faccia vista che spopolano le riviste di architettura. Non voglio essere critico, come ho già detto plaudo a questa città che almeno tenta di avere un&#039;immagine che a differenza di altre non ha ereditato dal passato, ma affermo solamente che tale intervento sembra più potersi trovare in Olanda che in Italia. E&#039; la solita storia: poco, o inesistente, rapporto col contesto, che non è solo una questione di dimensioni, di colori, di forme, ecc., ma è qualcosa di molto, molto più profondo. Comunque dedicherò un articolo alla nuova realizzazione cisternese.

Spero di ritrovarti presto. Cordiali saluti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Cassandra,<br />
bentornata. Era un bel po&#8217; che non ci scrivevi&#8230; che fine avevi fatto? Scherzo.<br />
A proposito del Palazzo Marrone di Cisterna, devo dirti che lo &#8220;incontro&#8221; spesso per il fatto che sto lavorando ad uno studio sulle rovine di Terracina, e quindi mi trovo qualche volta a passare da quelle parti (mi fermo spesso a Cisterna a casa di un mio caro amico). Ho scoperto che il lotto di fronte sta per essere occupato da una nuova costruzione progettata dagli stessi architetti, che a quanto sembra stanno cambiando il volto della cittadina laziale. Da una sbirciatina ai render affissi sulla recinzione del lotto, sembrerebbe una di quelle costruzioni scatolari in calcestruzzo armato faccia vista che spopolano le riviste di architettura. Non voglio essere critico, come ho già detto plaudo a questa città che almeno tenta di avere un&#8217;immagine che a differenza di altre non ha ereditato dal passato, ma affermo solamente che tale intervento sembra più potersi trovare in Olanda che in Italia. E&#8217; la solita storia: poco, o inesistente, rapporto col contesto, che non è solo una questione di dimensioni, di colori, di forme, ecc., ma è qualcosa di molto, molto più profondo. Comunque dedicherò un articolo alla nuova realizzazione cisternese.</p>
<p>Spero di ritrovarti presto. Cordiali saluti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cassandra</title>
		<link>http://www.novarchitectura.com/2009/06/28/architettura-da-divorare/comment-page-1/#comment-157</link>
		<dc:creator>Cassandra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 16:15:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://novarchitectura.wordpress.com/?p=174#comment-157</guid>
		<description>Caro nov-ES,
conosco questo edificio, perché poco tempo fa mi sono trovata a passare a Cisterna di Latina per lavoro. Anch&#039;io ho avuto la tua impressione che assomigli ad un gelato, e trovo sinceramente poco felice l&#039;inserimento nel contesto, di fronte a degli edifici e ad una chiesa dalle linee molto semplici. Visto dal treno, come tu ricordavi, è semplicemente orrendo, con questo colore pesantissimo ed egocentrico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro nov-ES,<br />
conosco questo edificio, perché poco tempo fa mi sono trovata a passare a Cisterna di Latina per lavoro. Anch&#8217;io ho avuto la tua impressione che assomigli ad un gelato, e trovo sinceramente poco felice l&#8217;inserimento nel contesto, di fronte a degli edifici e ad una chiesa dalle linee molto semplici. Visto dal treno, come tu ricordavi, è semplicemente orrendo, con questo colore pesantissimo ed egocentrico.</p>
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