Salerno, stazione marittima: Eppur si muove!
Il nuovo terminal di Salerno vuole inaugurare un nuovo intimo rapporto tra la Città e il Waterfront.
“Simile ad un’ostrica – dichiarano dallo studio Zaha Hadid Architects – la struttura è dotata di un robusto guscio che racchiude la fluida architettura degli elementi all’interno. L’intera area sarà illuminata non solo per guidare i passeggeri lungo l’intero percorso che attraversa la stazione marittima, ma anche per far in modo che, vista dall’esterno, la luce del Terminal funga da simbolo di una preziosa area che ospita i resti di un passato normanno e saraceno.”
Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il terminal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteranno i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello superiore dove li aspetterà la nave.
Invoco il Genius loci sive mas sive foemina, vi sfido a trovarlo in questa architettura.
SALERNO — Sta prendendo forma l’ostrica di plexiglas sospesa tra cielo, terra e mare che l’architetto anglo-israeliana ha immaginato come sede dell’avveniristica Stazione marittima di Salerno. I lavori, che erano iniziati nel 2005 e che avevano subito una battuta d’arresto a causa dell’abbandono del cantiere da parte dell’impresa aggiudicataria dell’appalto, stanno procedendo speditamente e, se non ci saranno ulteriori intoppi, l’opera potrà essere ultimata entro il 2010. L’Ati Passarelli-Comi è la ditta che sta realizzando un gioiello d’architettura già noto negli ambienti del design internazionale. Non è un caso che il progetto ha ricevuto ampi consensi alla Biennale di Architettura di Venezia. Da quel po’ che si riesce a scorgere dalla struttura che attualmente somiglia allo scafo di una nave è confermato lo stile di Hadid che tende non solo al guizzo creativo ma anche alla funzionalità.
Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il terminal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteranno i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello superiore dove li aspetterà la nave. La Stazione marittima rientra nel ridisegno più ampio e complesso del waterfront salernitano che ha in piazza della Libertà e nel Crescent i suoi due punti di forza.
Proprio stamattina alle 11 il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca accompagnerà i giornalisti in una visita al cantiere per la realizzazione di Piazza della Libertà nell’area di Santa Teresa sul lungomare di Salerno. La prima fase dei lavori vede in corso la realizzazione dei parcheggi sotterranei, della passeggiata a mare e della piazza vera e propria. Nel corso della visita saranno illustrati nel dettaglio le tecniche ed il cronoprogramma dei lavori e si potranno verificare i lavori già eseguiti.
fonte: corriere del mezzogiorno
I lavori, che erano iniziati nel 2005 e che avevano subito una battuta d’arresto a causa dell’abbandono del cantiere da parte dell’impresa aggiudicataria dell’appalto, stanno procedendo speditamente e, se non ci saranno ulteriori intoppi, l’opera potrà essere ultimata entro il 2010.






Insomma, nov-EGO, invochi il genius loci però non ci dai il tuo giudizio sull’ultima fatica di Zaha!
Niente da dire sull’architettura della collega Zaha Hadid; ma quanto costa alla collettività un’opera del genere?
Non saprei quanto possa pesare un’opera el genere sulla collettività, piuttosto mi chiedo se sia giustificata.
p.s. siamo sicuri che non assomigli più ad una cozza che ad un ostrica?