Robert Maillart nelle parole di Sigfried Giedion

…persino nella costruzione dei ponti la forza dei falsi pregiudizi estetici sia un elemento decisivo. Dopo morto, Maillart ha ottenuto dal mondo quell’apprezzamento che, lui vivo, il suo paese gli negò. Oggi gli viene riconosciuta la più alta sensibilità artistica. Morì senza avere mai avuto l’occasione di costruire nella sua pura forma, in una qualsiasi città svizzera, un ponte. Quando ebbe degli incarichi quale ingegnere, come nella capitale, Berna, la sua costruzione, librata nello spazio, fu imprigionata <<per ragioni estetiche>> tra blocchi di granito.

Gli fu concesso di costruire i suoi ponti più belli nella loro forma non falsata quasi esclusivamente in remote valli alpine, soltanto perchè erano meno costosi, e perchè nessuno li vedeva…

da: Breviario di Architettura, Sigfried Giedion.


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