MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Carissimi amici, ecco la fluidità e brutalità spaziale del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma interpretato dal bravissimo Franco Di Capua, che ringrazio per la disponibilità e per la passione. Il MAXXI è un edificio, ormai famosissimo, dalle forme architettoniche spettacolari e sorprendenti dell’architetto Zaha Hadid, che si inserisce nell’area del quartiere Flaminio della capitale, riutilizzando  e interpretando in modo innovativo spazi ed elementi delle strutture militari che si estendono nell’intorno. Nel video si percepisce chiaramente la tensione che anima quest’architettura: una dinamicità complessa, permeabile, sfuggente e sempre nuova, che si rispecchia nei percorsi e nelle possibilità inaspettate offerte da questo spazio.

Il MAXXI di Roma è il primo museo nazionale completemente dedicato alla creatività contemporanea, e che costituisce un vero e proprio spazio di incontro e diffusione culturale, un grande laboratorio di ricerca e studio. Nel museo risiedono e convivono due istituzioni museali,  il MAXXI arte e il MAXXI architettura (vedi l’articolo MAXXI architettura e Vivere l’Architettura: “L’espansione contemporanea: i nuovi musei”).



5 Comments


  1. DEVO DIRE CHE SONO FANS DE L’ARCHITETTO Z .HADID CREDO CHE L’ARCHITETTURA DE LEI E FANTASTICA IN TUTTO IL SENZO, PERCHE C’E UN DOMINIO ASSOLUTTO DELLA FORMA,LA TRANSPARENZA .,IL GIOCCO DI LUCE E OMBRA,IL PERCORSO MOLTO DINAMICO…E MI FA SENTIRE UNA VOGLIA INMENSA DI PERCORRERE QUESTO SPAZIO !!!! IL VIDEO IMPECABBILE COME SEMPRE !!!COMPLIMENTI FRANCO DI CAPUA…ECCELLENTE HOBBY-LAVORO!!

  2. Hai ragione, Miriba66, il video di Franco rappresenta perfettamente la visione di fluidità che induce alla percorrenza dinamica, inaspettata, necessaria dello spazio! Grazie del contributo. A presto!

  3. Sono Monica Menniti della Wandering Events & Co,vorrei sapere cosa o come posso fare per poter avere uno spazio per uno scultore di livello Internazionale nel vostro Maxxxi museo per Maggio 2011,se fosse necessario posso inviarvi materiale illustrativo,perizie,ecc.i miei numeri sono :3339498802,3277497643.Resto in attesa di una gentile risposta da parte vostra grazie.

  4. Gentile Monica, se vuole noi possiamo farle da tramite con il Museo MAXXI altrimenti dovrebbe contattare direttamente la struttura.

    Le lasciamo comunque i contatti:

    Informazioni generali
    info@fondazionemaxxi.it
    t 06 321018
    f 06 32101829

    Biblioteca
    bibliomaxxi@fondazionemaxxi.it

    Centro archivi MAXXI architettura
    presso il Museo H.C.Andersen
    centro.archivi@fondazionemaxxi.it

    Centro documentazione
    presso il Museo H.C.Andersen
    arte documentazione.arte@fondazionemaxxi.it
    architettura documentazione.arch@fondazionemaxxi.it

    Segreteria tecnica del Presidente
    t 06 32101838
    segreteria@fondazionemaxxi.it

    Dipartimento educazione
    edumaxxi@fondazionemaxxi.it

    Ufficio stampa
    press@fondazionemaxxi.it

  5. “E’ relativamente facile grobalizzare* ciò che è povero di contenuti, mentre i fenomeni complessi e peculiari possono essere troppo legati a un posto specifico per essere estrapolati, e la loro complessa peculiarità può rendere difficile un radicamento in altri posti. Il parmigiano reggiano è un formaggio molto caratteristico di una regione dell’Italia e, pur essendo presente in tutto il mondo, per lo meno in misura limitata, il suo potenziale commerciale fuori dall’Italia, in zone dominate da altre cucine, è limitato. […..] Invece la Coca-Cola, e più in generale le “cole” di tutte le marche e anche quelle senza nome, è stata facilmente separata dalla sue radici americane, si è adattata pressoché ad ogni cucina [……] e quindi è stata esportata con successo in tutto il mondo”. (‘La globalizzazione del nulla’, di George Ritzer, 2005)

    Mettiamo di trasferire questa colorita metafora nel campo dell’architettura e prendiamo in considerazione alcuni edifici moderni scelti a caso: per esempio, per restare in Italia, la torre Velasca, dello studio BBPR, e il grattacielo Pirelli, di Gio Ponti, a Milano, e il MAXXI di Zaha Hadid, a Roma (ma si potrebbe anche optare per il Guggenheim a Bilbao di Gerhy o il polo fieristico a Pero, di Fuksas).
    I primi due potrebbero essere due bei pezzi di parmigiano, distinguibili, identificabili, solidamente radicati in una tradizione locale che accoglie il nuovo filtrandolo attraverso la sua passata esperienza, ricca di sostanza e di contenuti, fatta di esemplari unici, legati al posto in cui sono sorti e difficilmente estrapolabili, proprio come il parmigiano reggiano viene prodotto in una precisa e limitata zona geografica d’origine e in nessun altro posto.
    Il Maxxi di Roma è invece una scintillante, accattivante e frizzante lattina di Coca Cola, universalmente adattabile a contesti diversi e, con l’apporto di minime varianti, prodotta con ingredienti standard ovunque ed ovunque smerciabile……

    continua qui http://www.artonweb.it/architettura/articolo47.html

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