Ordine ZEN

Fiumi d’inchiostro, volumi titanici, leziose disquisizioni, simposi prosaici e parole altisonanti spazzate improvvisamente via dalle geniali invenzioni stilistiche della Facoltà di Architettura Valle Giulia. E poi c’è chi dice che l’Università italiana non è produttiva, che non s’investe abbastanza sulla ricerca… eppure bisognerà aggiungere una postilla al De Architectura, completamente ed esclusivamente dedicata al nuovo Dis-Ordine Zen Vallegiuliano. Una possente quanto slanciata columna ruvida (o meglio, sgraffiata), colmata nella sua spinta verticale da elementi orizzontali posticci, esaltati dalla sensuale voluta avviluppante che sarebbe riduttivo considerare un semplice capitello. Il dis-ordine si conclude con una superba pensilina aggettante (sarebbe un insulto considerarla una citazione della Villa Stein a Garches di Le Corbusier) in puro stile Radical Chic, che mostra nella sua opaca “sporchezza” la vetusta incapacità gestionale dell’Ateneo… L’ordine trova risposta puntuale nel cestino che sempre lo adorna… appunto, roba da dover gettare nella spazzatura!




2 Comments


  1. Che dire poi del resto dell’arredo e dei portali di accesso al suddetto giardino! Superbo!

  2. Caro Emmanuele,
    benvenuto. Hai ragione, il tutto è parte di una strategia dell’orrore perpetrata dall’Ateneo per ottenere studenti modello… Nessuno potrà, secondo questa visione, ripetere mai gli stessi o/errori! A presto

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