Ordine ZEN

Fiumi d’inchiostro, volumi titanici, leziose disquisizioni, simposi prosaici e parole altisonanti spazzate improvvisamente via dalle geniali invenzioni stilistiche della Facoltà di Architettura Valle Giulia. E poi c’è chi dice che l’Università italiana non è produttiva, che non s’investe abbastanza sulla ricerca… eppure bisognerà aggiungere una postilla al De Architectura, completamente ed esclusivamente dedicata al nuovo Dis-Ordine Zen Vallegiuliano. Una possente quanto slanciata columna ruvida (o meglio, sgraffiata), colmata nella sua spinta verticale da elementi orizzontali posticci, esaltati dalla sensuale voluta avviluppante che sarebbe riduttivo considerare un semplice capitello. Il dis-ordine si conclude con una superba pensilina aggettante (sarebbe un insulto considerarla una citazione della Villa Stein a Garches di Le Corbusier) in puro stile Radical Chic, che mostra nella sua opaca “sporchezza” la vetusta incapacità gestionale dell’Ateneo… L’ordine trova risposta puntuale nel cestino che sempre lo adorna… appunto, roba da dover gettare nella spazzatura!



Che dire poi del resto dell’arredo e dei portali di accesso al suddetto giardino! Superbo!
Caro Emmanuele,
benvenuto. Hai ragione, il tutto è parte di una strategia dell’orrore perpetrata dall’Ateneo per ottenere studenti modello… Nessuno potrà, secondo questa visione, ripetere mai gli stessi o/errori! A presto
Io non sono d’accordo. Tra tutti i spazi di Valle Giulia questo è uno dei più gradevoli per passare un quarto d’ora di pausa.
Gentile Me,
la mia era, non a caso, una posizione sarcastica rivolta all’ironica porta-pensilina dell’Aula Magna di Valle Giulia. Una ironia, direi, filosofica.
Certamente il “giardino zen” è uno dei pochi spazi interni gradevoli, anche perché è provvisto di verde e di una pozza d’acqua… peccato che però sia piena di immondizia. L’edificio firmato Del Debbio sarebbe meraviglioso, se fosse ben curato. Non credo che lo stato estetico attuale sia all’altezza di rappresentare la più prestigiosa facoltà di Architettura di Roma. Che dire dei servizi: bagni, ascensori, sale studio, ecc. Forse l’intitolazione al pensiero orientale del chiostro di cui stiamo parlando è indicativa della meditata pazienza a cui siamo condannati…