Edificio C42
Torniamo a parlare di Parigi con un edificio non molto conosciuto ma, a mio avviso, divertente. Siamo al numero 42 degli Champs-Élysées, dopo tutto, se vi trovate in zona, non vi sarà difficile trovare una scusa per passare da queste parti ed affacciarvi nello show-room. Il progetto è stato concepito e sviluppato da Manuelle Gautrand, giovane architetto che ha vinto il concorso internazionale indetto dalla casa. A prima vista possiamo dire che riesce sicuramente a distinguersi ed uscire dal prospetto monotono della via, senza essere comunque un elemento di disturbo. Ma è all’interno che si rimane colpiti. Una enorme colonna di vetture rotanti, composta da otto piattaforme intorno alle quali gira una scala, con pareti bianco brillante, che è il percorso espositivo (prendete l’ascensore fino in cima, si gode una notevole vista su Tour Eiffel, le Cupola del Grand Palais, La Tour Montparnasse, Place de La Concorde e gli Champs-Élysées, e poi scendete), certo l’idea di un percorso intorno ad uno spazio vuoto non è certo originale, ma vale comunque la pena di entrare lasciarsi incantare dal luccichio. Immaginate un mix di “A Clockwork Orange” e il terminale di Eero Saarinen per TWA all’aeroporto Kennedy.
Esterno dell’edificio. (fonte foto: wikipedia)



Bhé, poco conosciuto non direi!
Comunque ci sono stato dentro, e purtroppo devo dire che non è lo splendore che appare in foto. O meglio, è una costruzione senz’altro notevole e brillante, ma la facciata vetrata promette ciò che l’interno non manitiene: l’impianto è bloccato sulla sua colonna verticale con i piani espositivi collegate tra loro da scale il quale più alto pregio è la controssoffittatura, notevole, ok, però resta un giocattolino.
Ovviamente altro punto forte sono i ballatoi espositivi in aggetto… Quelli si, valgono
Ciao PEJA, bentornato!

Mi trovi d’accordo, non è certo un capolavoro dell’architettura contemporanea, ma, a mio avviso, resta comunque un bell’oggetto. Per esempio mi è piaciuta subito l’idea di reinterpretare sulla facciata il logo della casa automobilistica. Forse la facciata è leggermente più psichedelica di quella che vi ho mostrato sopra:
Mentre internamente può dare l’impressione del “già visto” proprio perchè l’idea del percorso espositivo così fatto non è proprio una primizia.
A presto!