Maximalism from Hungary

Maximalism from Hungary

Collocata vicino l’agglomerato urbano di Budapest, 20 km dalla capitale, in un contesto semi rurale troviamo questa nuova villa dello studio Architema. Il sito è su un colle che scende verso est ai piedi di Szarvas-hegy (chiamata collina del cervo). Questa stupenda posizione è coronata dalla vista del Danubio. Durante i lavori di progettazione della villa, Lajos Kuknyó, architetto e partner principale dello studio Architema, è stato impegnato nella ristrutturazione del cinema Broadway (costruito nel 1938 nella periferia di Budapest guardando molto al Bauhaus di Walter Gropius). Perlomeno questa è la spiegazione che viene data dall’ufficio stampa dello studio per legittimare la forte vena razionalista  data alle grandi vetrate ed ai balconi aggettanti. In effetti sembra quasi di osservare una architettura progettata negli anni 1920-30.

Le grandi vetrate sulla valle riempiono di luce la villa, aprono le masse e contribuiscono a fondere l’edificio con l’insieme circostante. Le planimetrie sono semplici, non viene inserito nessun elemento “speciale” che possa in qualche modo rompere questa soporifera uniformità. Lo spazio al pian terreno è separato solamente dalla necessità di chiarire le funzioni degli ambienti, mentre al piano superiore troviamo le camere da letto.

Anche nell’arredo troviamo una malinconica uniformità di linguaggio: legno, pelle beige alle pareti, acciaio lucido ed una parete in simil-onice dorato che separe la sala da pranzo dal soggiorno e  che urla Mies van ver Rhoe!

Concludendo una villa che vuole provare ad essere un oggetto del 21st secolo, ma che riesce a mala pena ad essere solamente un brogliaccio delle architetture alle quali si ispira.

Foto di Tamás Bujnovszky


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