Cappella del Palazzo del Monte di Pieta’, Piazza Monte di Pieta’, 33

Il Sacro Monte era stato istituito nel 1539 su iniziativa di Giovanni Maltei da Calvi, come ente caritatevole, ed aveva avuto la sua prima sede in via dei Banchi Vecchi, per poi essere spostata in via dei Coronari, nell’edificio acquistato da Papa Sisto V Peretti (1585-1590), detto Monte Vecchio, e infine nella sede attuale.

I lavori di adattamento del palazzo alla nuova funzione furono iniziati immediatamente e affidati a Carlo Maderno (1556-1629), che ebbe tra i suoi collaboratori il giovane Borromini. Maderno prolungò la costruzione a destra, costruì una cappella all’angolo con la via dell’Arco del Monte e inserì una fontana nel cortile e una sulla facciata. Sotto Urbano VIII si ingrandì la costruzione verso la piazza dell’Olmo. A Maderno successero prima il Braccioli e poi il Peparelli, che nel 1638, per ultimare l’ampliamento, demolì la chiesa di San Salvatore in Campo. Il Peparelli iniziò nel 1639 a costruire una cappella, continuata sotto la direzione di Giovanni Antonio De Rossi e in seguito da Carlo Francesco Bizzaccheri, e consacrata nel 1730. Si continuò poi l’ampliamento verso la Trinità dei Pellegrini. Tra il 1735 e il 1740 Nicola Salvi progettò la facciata posteriore, poi sopraelevata nell’Ottocento.

La cappella è uno splendido esempio di arte barocca, presenta all’interno una ricca decorazione in marmi policromi, sulla quale risaltano rilievi e statue in marmo bianco. Tra le sculture, realizzate da artisti diversi, meritano particolare interesse la pala d’altare raffigurante la Pietà, opera di Domenico Guidi, e i due rilievi laterali di Jean Baptiste Thèodon e Pierre Le Gros. Nella sontuosa cupola, interamente rivestita di stucchi dorati, sono inseriti dei medaglioni con episodi della storia del Monte di Pietà.

Sulla lapide della facciata, disegnata dal Maderno, campeggia l’iscrizione, che tradotta dal latino, dice:

“Il sommo pontefice Clemente VIII, affinché la ristrettezza dei locali non impedisse l’espansione di attività in via di incremento, trasferì il Monte di Pietà, istituito a vantaggio dei poveri, dalla sede acquistata dal pontefice Sisto V in questa più ampia e la dotò di maggiori benefici, nell’anno della cristiana salvezza 1604, tredicesimo del suo pontificato, sotto il protettorato del cardinale Pietro Aldobrandini”.

Invito a Palazzo

Sabato, 1° Ottobre 2011
dalle 11,00 alle 19,00
Ingresso gratuito – con visite guidate in italiano e in inglese
Informazioni al numero: 06/6767400 (dalle 10,00 alle 18,00)


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