Vivere l’Architettura: “La qualità diffusa: l’architettura soggettiva”

La decima puntata della seconda serie di Vivere l’architettura affronta l’argomento La qualità diffusa: l’architettura soggettiva. Ospiti in studio l’Arch. Andrea Giunti e il Prof. Arch. Pietro Barucci con la partecipazione dell’Arch. Silvio L. Riccobelli. La clip mostra gli uffici della Regione a Piazzale del Caravaggio di Pietro Barucci (uno dei pochi brani realizzati dello SDO, il celebre Sistema Direzionale Orientale, fulcro del Piano Regolatore del ’62). Quattro grandi edifici razionalisti, mitigati dalle “leziose” scale di sicurezza spiraliformi e dal disegno, libero dallo schematismo geometrico, del verde. Il complesso costituisce una sorta di “frammento di città terziaria” (Ostilio Rossi), che nonostante l’immagine spiccatamente moderna, riesce attraverso la qualità plastica e la scelta dei materiali ad inserirsi nel contesto assumendo una forte identità.
Il cammeo è dedicato alla palazzina a Piazzale Clodio di Luigi Pellegrin, oggi in uno stato di degrado evidente.


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