E’ successo oggi… 4 gennaio, Nasce Davide Pacanowski architetto delle ville più belle di Posillipo

Carissimi amici,
oggi parliamo di un architetto e ingegnere poco noto del ’900, che ha realizzato alcune opere assai famose, in particolare a Napoli. Nasceva il 4 gennaio 1905 a Łódź, in Polonia, la stessa città che ha dato i natali a Daniel Libeskind, Davide Pacanowski. Naturalizzato italiano, nel 1928 si laureò in ingegneria al Politecnico di Milano, si trasferì successivamente a Londra e a Parigi, dove ebbe l’opportunità di diventare allievo di Le Corbusier. Nel ’34 decise di tornare in quello che ormai era diventato il suo paese, l’Italia, è iniziò la sua carriera che lo portò a progettare numerose opere in tutta la penisola, da Milano, a Campobasso, Roma e Caserta ma, nella città partenopea riuscì con grande entusiasmo e libertà a esprimere la sua visione razionalista. Realizzò anche alcune case d’abitazione in Somalia, esposte alla Mostra dell’Architettura Coloniale di Roma del 1938.
A Napoli partecipò, senza successo, sempre nel 1938, al concorso per il completamento del rione San Giuseppe-Carità. In quel periodo, a causa delle leggi razziali, Pacanowski, essendo un ebreo-polacco, venne internato in un campo di concentramento a Sepino dove scoprì e si occupò del ritrovamento dell’antica città.
Nel dopoguerra, proprio a Napoli, nella esclusiva Posillipo, realizzò due magnifiche ville, considerate tra le più belle del secondo ’900 italiano: villa Crespi e villa Maderna. Benché oggetto di forti critiche, villa Crespi (a sinistra: la villa in una foto di Fabio (donizettiboy) da Panoramio) venne considerata dalla rivista “Epoca”, n. 324, come una delle più belle del mondo. La villa si trova in via Felice Minucio e venne realizzata nel 1955. Appesa al costone della collina di Posillipo, sembra librarsi e al tempo stesso precipitare verso il mare. Seguendo la linea della rupe, Pacanowski realizzò una parte dell’edificio in continuità con il costone, usando lo stesso tufo, mentre a queste contrappose gli elementi a sbalzo sono die volumi intonacati di colore bianco. Seguendo i dettami di Le Corbusier, l’architetto curò nei minimi dettagli il tetto giardino.
Ha inoltre progettato, nel 1957, la stazione superiore della Funicolare di Capri e si è occupato, come era assai diffuso in quel periodo, di edilizia popolare, partecipando a progettazione di interventi insieme a architetti come Stefano Paciello, Carlo Cocchia e Michele Capobianco.
Dopo aver realizzato l’edificio della SIP al Monte di Dio (Pizzofalcone) nel 1959, nel 1966 si occupò della costruzione a Foggia la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio di Padova.
Morì a Roma nel 1998.

Sopra: il panorana da villa Crespi (il volume bianco a destra)
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