E’ successo oggi… 5 gennaio, Iniziano i lavori del Golden Gate Bridge di San Francisco

Abbiamo già parlato di un celeberrimo ponte negli USA, quello di Brooklyn, e oggi ci spostiamo sull’altra sponda per andare a San Francisco, e conoscere il suo più famoso monumento: il Golden Gate Bridge. È un grandioso ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l’Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco, e collega la città omonima con la parte meridionale della Contea di Marin, dove si trova il piccolo centro costiero di Sausalito (a sinistra: vista del ponte – Fonte: Wikimedia Commons).
La lunghezza completa del ponte, comprese le rampe di accesso, è di 2,71 km, mentre la campata principale sospesa tra le due gigantesce torri, alte 225 m, è di 1 282 m. A condizioni medie di marea, lo spazio disponibile sotto il ponte è di 67 m. I cavi che sorreggono la parte sospesa del ponte hanno un diamtro pari a circa 1 m (sotto, un grafico esplicativo – Fonte: Wikimedia Commons).


Venne iniziato proprio il 5 gennaio del 1933, e quando fu ultimato 4 anni dopo, nel 1937, il Golden Gate Bridge divenne il più grande ponte a sospensione del mondo, superando il George Washington Bridge, che lo era stato a partire dal 1931. Il primato venne mantenuto dal ponte californiano fino al 1964, quando venne inaugurato a New York il Verrazano-Narrows Bridge, che ha una campata di 1 298 m. Immortalato in opere cinematografiche, letterarie, musicali, ecc., e tristemente conosciuto come uno dei luoghi prediletti per i suicidi, nel tempo è diventato simbolo internazionalmente riconosciuto della città di San Francisco, e, in generale, uno degli emblemi degli USA (a destra: una delle torri – Fonte: Wikimedia Commons).
La storia del grande ponte iniziò, però, molto prima. L’ingegnere James Wilkins propose l’idea di costruire un collegamento tra le due sponde dello stretto, che consentisse una più veloce traversata rispetto a quella effettuata con i traghetti, in un suo articolo sul San Francisco Bulletin nel 1916. Già nel 1917 l’ingegnere urbanistico della città di San Francisco M. H. O’Shaughnessy cominciava a parlare concretamente di un futuro Golden Gate Bridge.
Il ponte venne ideato da un genio dell’ingegneria del tempo, Joseph Baermann Strauss che aveva già progettato centinaia di ponti mobili, assai più piccoli del futuro ponte sospeso (a sinistra: il Joseph Strauss Memorial a San Francisco – Fonte: Wikimedia Commons). L’ambizioso ingegnere, però, fu costretto ad attendere molti anni prima di veder concretizzare il suo sogno d’acciaio. Alla forma e all’estetica del ponte contribuirono, ampiamente, altre figure professionali, come Irving Morrow, responsabile per le decorazioni e la scelta del colore “arancione internazionale” che, secondo l’architetto, doveva intonarsi meglio al paesaggio e rendere il ponte più visibile nella frequente nebbia, l’ingegner Charles Alton Ellis ed il progettista di ponti Leon Moisseiff, che collaborarono alla risoluzione dei problemi matematici.
Nel1924 venne approvata la cessione dei terreni necessari alla costruzione delle strutture. Per finanziare la gigantesca opera, gli elettori delle contee coinvolte, cioè la Città e Contea di San Francisco e la Marin County, di Napa, Sonoma, Mendocino e Del Norte, nel 1930 avevano approvato un programma speciale di obbligazioni che poneva le loro case, le loro fattorie e le loro attività commerciali a garanzia. Questo programma di obbligazioni garantì i primi 35 milioni di dollari dei 100 milioni, dell’epoca, previsti. Quando il privato si interessa del pubblico… se anche in Italia accadesse una cosa del genere, magari… Pensate che l’ultima obbligazione fu rimborsata nel 1971 ed il bilancio finale vide la restituzione del capitale iniziale di 35 milioni più circa 39 milioni di dollari di interessi interamente recuperati grazie ai pedaggi (sopra, a destra: il ponte nella nebbia – Fonte: Wikimedia Commons).
Il ponte fu completato nell’aprile del 1937 e fu aperto ai pedoni il 27 maggio dello stesso anno. Il giorno seguente, alle ore 12:00, il presidente Roosevelt, da Washington diede il via ufficiale al traffico di veicoli attraverso il ponte, premendo un pulsante.
Per commemorare la straordinaria figura dell’Ing. Joseph Strauss, una sua statua è stata posta vicino al ponte nel 1955, per ricordare a tutti quanto fu importante il suo lavoro nella costruzione del Golden Gate Bridge.

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