E’ successo oggi… 6 gennaio, Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio

E' successo oggi... 6 gennaio, Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio

Carissimi amici,
buona Epifania 2012. Come è noto, l’Epifania è considerata dalla Chiesa Cattolica una delle massime solennità celebrate, assieme all’Ascensione, la Pentecoste, il Natale e la Pasqua. Proprio per questo, l’Epifania è stato uno dei soggetti più citati nell’arte occidentale. Tra le moltissime “Adorazioni dei Magi“, oggi vi dedico questa di Domenico Ghirlandaio, il maestro di Michelangelo, anche perché si trova in uno dei luoghi “architettonici” più sacri del mondo: lo Spedale degli Innocenti di Brunelleschi a Firenze (immagine sopra)!
L’Adorazione dei Magi degli Innocenti è un dipinto a tempera su tavola (285×243 cm) del 1485-1488 e conservato, per l’appunto, nella Galleria dello Spedale degli Innocenti a Firenze, insieme, fotunatamente, alla predella di Bartolomeo di Giovanni (immagine sopra).
Era stato Francesco di Giovanni Tesori, priore dello Spedale degli Innocenti, l’orfanotrofio fiorentino, a volere nell’ottobre del 1485, la pala per l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria degli Innocenti, annessa all’ospedale. Il priore, come risulta dal contratto con il Ghirlandaio, oltre al soggetto, assai diffuso in quel periodo, impose all’artista che fosse proprio lui di persona a dipingere l’opera, con i colori più preziosi, limitando quindi l’operato della bottega. Nel documento stipulato tra i due era ben sottolineanto sia il compenso, 115 fiorini grandi in caso di piena soddisfazione del committente, sia il tempo di trenta mesi in cui la pittura doveva essere terminata. Così avvenne e il priore fu completamente soddisfatto dell’operato del maestro fiorentino.
Incredibilmente il capolavoro è rimasto sempre di proprietà dell’istituzione ed è ancora conservato negli ambienti dello Spedale, benché oggi sia collocato nel museo.
Disgraziatamente è andata perduta la preziosissima cornice, addirittura disegnata da Giuliano da Sangallo.
Vi riporto alcune curiosità presenti nel dipinto. In primo piano, a sinistra, si trovano a sinistra alcuni astanti, tra cui in secondo piano si riconoscono il committente, vestito di nero, e l’artista, che guarda verso lo spettatore (sopra, a sinistra). A destra invece si trovano tre personaggi del corteo dei Magi riccamente abbigliati, che dovrebbero rappresentare i membri della potente Arte della Seta, finanziatrice principale dell’Istituto (immagine a destra). Se si fa molta attenzione, sullo sfondo la città rappresentata è Roma, ed infatti sono riconoscibili il Colosseo, la Colonna Traiana, la Torre delle Milizie e la Piramide Cestia.
Insomma, grazie all’arte di questo grande artista e della nostra immaginazione è possibile fare una Magia… D’altronde Magi e Magia hanno la stessa radice!

(tutte le immagini sono tratte da Wikimedia Commons)

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