E’ successo oggi… 26 gennaio, Fondazione di Sydney

Oggi è l’Australia Day, la festa nazionale ufficiale della terra dei canguri.
E questo, però, vi starete chiedendo, che cosa c’entra con l’architettura o l’arte? C’entra, c’entra, eccome!
Infatti questa celebrazione ricorda lo sbarco della First Fleet a Port Jackson, avvenuto, appunto, il 26 gennaio del 1788. In questa data il capitano Arthur Phillip prese formalmente possesso della nascente colonia del Nuovo Galles del Sud e, quindi, fondò la città di Sydney, dal nome di Thomas Townshend, Lord Sydney.
La città di Sydney è comunemente conosciuta come una delle più belle città del mondo, sia per la sua superba baia sia per la magnificenza di alcune delle sue architetture, prima fra tutte, l’Opera House.
Il teatro dell’opera di Sydney, detta comunemente Sydney Opera House, non è soltanto una delle più importanti opere architettoniche del XX sec., ma è anche l’icona della città ed ha colpito così tanto l’immaginario da divenire il simbolo di tutta l’Australia e dello stesso sogno australiano. Si può senza alcuna ombra di dubbio sostenere che l’Opera House ha “creato” la città di Sydney a livello d’immagine. È una delle poche opere architettoniche del XX sec. ad essere entrata nella lista dell’Unesco.
È stata progettato dall’architetto danese Jørn Utzon, vicino al gigantesco Sydney Harbour Bridge con il quale costituisce un mirabile connubio spacchiato nel mare, il teatro è una delle mete per eccellenza d’Australia, ed è visitato da una moltitudine di turisti che, spesso, non hanno alcun interesse per la musica.

Inaugurato nel 1973 dopo una lunghissima e controversa costruzione, la Sydney Opera House riunisce molteplici aspetti della creatività e dell’innovazione sia nella forma architettonica sia nella progettazione strutturale. È una grandiosa scultura urbana che si staglia nel superbo ambiente marino, protesa nella baia dalla punta di una penisola che si proietta nel porto.
Il teatro comprende tre gruppi di “conchiglie” incastrate che costituiscono la volta delle due sale concerto principali e di un ristorante. Queste strutture organiche sono impostate su una ampia piattaforma pedonale.
Secondo alcuni critici, i gusci a sezione sferica possono ricordare la flottiglia di barche a vela che si reca in crociera nei mari australiani, oppure le navi che per la prima volta, come 224 anni fa, entrarono in Sydney Cove.
Sydney è oggi la città più abitata d’Australia, avendo circa 5 000 000 di abitanti nella sua area metropolitana (quindi circa il 20% dell’intera popolazione della nazione). Gli abitanti della città sono detti “Sydneysiders” e costituiscono una complessa e cosmopolita popolazione multietnica.
Dalla data di fondazione, la città, sorta come colonia penale, è cresciuta attorno alla sua splendida baia, e l’hinterland vive un’idilliaca collocazione, tra la costa frastagliata, le molte baie ed isole, fiumi, spiagge sorprendenti e la grande quantità di parchi nazionali circostanti, oltre che ai meravigliosi parchi urbani, tra cui i famosi “Giardin Botanici”.
Nel 2010, Sydney si è piazzata al 7° posto nell’area asiatico/oceanica e al 28° a livello globale per quanto concerne l’innovazione, secondo l’”Innovation Cities Top 100 Index”. Sydney è anche una delle prime 10 città più vivibili del pianeta secondo la lista “Top 10 most liveable cities in the world”, secondo “Mercer Human Resource Consulting”, “The Economist” e “Monocle”, e fa parte dell’esclusiva lista “Top 10 world centres”.
Tanti auguri alla capitale degli antipodi!


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