E’ successo oggi… 17 febbraio, “Forse tremate piu’ voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”

Ci sono luoghi che si trasmutano completamente… chi penserebbe mai che in passato la goliardica piazza di Campo de’ Fiori fosse lo spazio deputato alle esecuzioni capitali? I bagordi della movida dell’Urbe sembrano stridere con i dolori che hanno pervaso questo luogo. Il mercatino rionale e la notte scatenata ci fanno apparire la piazza sotto mentite spoglie… eppure la grande statua di bronzo al centro, che rivolge lo sguardo accusatorio verso il Vaticano, sembra ricordarcelo.

Sopra: Giuseppe Vasi, “Veduta di Campo de’ Fiori intorno al 1740″, 1752. Al centro, sulla sinistra, si vede l’area con le strutture per le condanne a morte – Sotto: Campo de’ Fiori oggi

Il 17 febbraio del 1600 venne arso proprio qui il filosofo, scrittore e frate domenicano Giordano Bruno. 9 giorni prima, l’8 febbraio, aveva udito la famigerata sentenza di condanna a  morte al rogo… secondo le fonti, tuonò contro i suoi accusatori: «Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla».
Il 17 febbraio, venne condotto a Campo de’ Fiori con la lingua immobilizzata dalla mordacchia, in modo che le sua voce fosse del tutto cancellata, spogliato, legato ad un’asta e bruciato. Per evitare che le sue spoglie potessero divenire oggetto di culto, così come abbiamo visto per Savonarola, le sue ceneri vennero gettate nel Tevere.
La sua memoria non si è persa nei gorghi dei fiume romano. Anzi, il Tevere le ha portate nel mare per far arrivare il suo messaggio in ogni dove. Nessuno ha voluto, e potuto, dimenticare Giordano Bruno. Sempiterne queste sue parole, che coagulano la portata del suo pensiero:

Un’unica forza, l’Amore,

unisce infiniti mondi e li rende vivi

Come ho già avuto modo di affermare, niente avviene per Caso ma tutto per Fato. Il 18 febbraio del 1925 venne fondata a Roma la celeberrima Enciclopedia Treccani. Vi propongo ciò che riporta la voce online dell’Enciclopedia:

Bruno, Giordano

Enciclopedie on line

Bruno, Giordano. – Filosofo (Nola 1548 – Roma 1600). Filippo della famiglia dei Bruni, assunse il nome di Giordano entrando a 17 anni nel convento di S. Domenico a Napoli

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Sopra: la statua di Bruno in Campo de’ Fiori

Il monumento a Giordano Bruno incarna le tensioni che ancora oggi aleggiano attorno alla figura del filosofo eterodosso. Dopo la conquista di Roma nel 1870, due commissioni di influenti uomini di cultura internazionali, nate nel 1876 e nel 1884, crearono un movimento che portò al raggiungimento della somma necessaria per la realizzazione di un monumento da dedicare allo sfortunato frate domenicano.
Il neonato Comune della capitale, non si oppose in modo significativo alla scelta di Campo de’ Fiori, anzi partecipando alla raccolta fondi con un proprio piccolo contributo.
La progettazione del monumento venne assegnata allo scultore e politico Ettore Ferrari (1845-1929), un convinto repubblicano e massone, futuro Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1904 al 1917 (da notare che il Grande Oriente d’Italia ha avuto sede, fino al 1985, a Palazzo Giustiniani, la sede del Presidente del Senato, seconda carica dello Stato italiano).

Sopra: Palazzo Giustiniani

L’intransigente Ferrari ideò una prima versione già nel 1879, con il filosofo in atteggiamento di sfida  innanzi agli inquisitori, che venne rifiutata. Si arrivò, quind, nel 1887, al bozzetto definitivo con il filosofo raccolto in se stesso, con le con le mani incrociate sul suo libro chiuso e con lo sguardo, torvo, dritto davanti a sé. In concomitanza delle elezioni del 1888, la collocazione del monumento assunse un vero e proprio significato politico, sia per la maggioranza filo clericale sia per i sostenitori degli ideali liberali.
La Chiesa Cattolica si oppose fermamente all’innalzamento della scultura, e la situazione divenne così pesante una manifestazione studentesca in favore del monumento fu soffocata dai gendarmi.
Nel dicembre del 1888 venne deliberato dal consiglio comunale il via libera alla collocazione della statua in piazza Campo de’ Fiori, con parere favorevole del capo di governo Francesco Crispi. Il 9 giugno successivo, il monumento, venne in conclusione inaugurato.

Sopra: il basamento del monumento a Bruno con i medaglioni dedicati ai liberi pensatori e il bassorilievo con una delle tre scene fondamentali della vita del filosofo

Papa Leone XIII, che era, addirittura, arrivato a minacciare di lasciare Roma, dovette assistere, annichilito, alla celebrazione di un evento che assunse una portata internazionale, sottolineata da un marcia di decine di migliaia di persone in sostegno delle libertà di ricerca e contro l’oscurantismo.
Mi chiedo cosa direbbero i razionalisti che vedono in Bruno un apologeta dello scientismo se sapessero che il filosofo di Nola si proclamava “Mago” e propugnatore dell’Arte della Memoria… questa, però, è un’altra storia!

I video che ho riportato sono tratti dal film Giordano Bruno  del 1973, diretto da Giuliano Montaldo.

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