E’ successo oggi… 21 aprile, “Ab Urbe condita”

Adventus Aeneae in Italiam et res gestae. Ascani regnum Albae et deinceps Silviorum. Numitoris filia a Marte compressa nati Romulus et Remus. Amulius obtruncatus. Urbs a Romulo condita. Senatus lectus. Cum Sabinis bellatum. Spolia opima Feretrio Iovi lata. In curias populus divisus. Fidenates, Veientes victi. Romulus consecratus.

Numa Pompilius ritus sacrorum tradidit. Porta Iani clausa.

Tullus Hostilius Albanos diripuit. Trigeminorum pugna. Metti Fufeti supplicium. Tullus fulmine consumptus.

Ancus Marcius Latinos devicit, Ostiam condidit.

Tarquinius Priscus Latinos superavit, circum fecit, finitimos devicit, muros et cloacas fecit.

Servio Tullio caput arsit. Servius Tullius Veientes devicit et populum in classes divisit, aedem Dianae dedicavit.

Tarquinius Superbus occiso Tullio regnum invasit. Tulliae scelus in patrem. Turnus Herdonius per Tarquinium occisus. Bellum cum Vulscis. Fraude Sex. Tarquini Gabi direpti. Capitolium inchoatum. Termonis et Iuventae arae moveri non potuerunt. Lucretia se occidit. Superbi expulsio. Regnatum est annis CCLV

Tito Livio, Ab Urbe condita, I

Se una città è eterna, come può avere paura di compiere il suo 2765° anno?
Il 21 aprile del 753 a.C., secondo la tradizione, Romolo fondava l’Urbe, per i latini la “città” per eccellenza, Roma. Non è certo possibile calcolare e riportare in breve l’importanza che la nostra straordinaria capitale ha avuto nella storia dell’umanità, vista l’immensa influenza che ha esercitato e ancora esercita a livello globale.

Roma è una città unica in assoluto, che tutti, e dico proprio tutti, vorrebbero come capitale… Perché Roma non è solo una realtà fisica, fatta dei suoi stratosferici monumenti, ma un mito, che emoziona al solo pensiero.
Da tre millenni, l’Urbe è Caput Mundi: è stata la prima grande metropoli dell’umanità, sede di una delle più importanti civiltà umane dell’antichità, sede del papato, cuore e fulcro splendente del rinascimento e del barocco, influenzando la cultura, la lingua, i costumi, la letteratura, l’arte, l’architettura, la filosofia, la religione, il diritto e i costumi di tutto il pianeta.

Come capitale dell’Impero romano è stata l’unica città ad essere il centro di gran parte dell’Europa e del Mediterraneo per secoli, e poi come sede dei disendenti di Pietro rappresenta per i cristiani cattolici la “città santa”. In questo senso è anche un unicum assoluto, essendo, appunto, l’unica città al mondo ad ospitare al proprio interno uno stato straniero, l’enclave della Città del Vaticano, così da essere capitale di due stati.

Per questo Roma appartiene a tutti, essendo depositaria delle memoria di buona parte degli esseri umani che vivono in questo mondo. È, con probabilità, la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici al mondo; il suo centro storico e il suo territorio sono cosparsi di opere dei più grandi geni della storia, dal costruttore sconosciuto del Pantheon, a Michelangelo, Raffaello, Borromini e Bernini

Questo è quello che affermò il grande Cavour nel 1861, riferendosi a quele dovesse essere la città capitale del neonato Regno d’Italia:
«Roma è la sola città d’Italia che non abbia memorie esclusivamente municipali; tutta la storia di Roma, dal tempo de’ Cesari al giorno d’oggi, è la storia di una città la cui importanza si estende infinitamente al di là del suo territorio; di una città cioè destinata ad essere la capitale di un grande Stato».

Per questo sorrido alle strane posizioni di certi “signori” della politica italiana, o meglio di aree al di là del Rubicone
Certo, non si può negare che accanto alla sua fulgida dimensione di centro del mondo, Roma sia anche al tempo stesso imperiale e stracciona, colta ed ignorante, operosa e pigra, alla moda e senza tempo… A Roma, poi, si può perdonare tutto… Leggendo il suo nome al contrario diviene AMOR… Che dire, non sono obiettivo… Io la amo alla follia…

Buon compleanno Roma!


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