E’ successo oggi… 24 aprile, L’architetto della sala “tricolore”

Reggio Emilia, Piazza Duomo. Sullo sfondo, il Municipio

Municipio di Reggio Emilia
Il 24 aprile del 1739 nasceva, a Bologna, un architetto poco noto della storia italiana, ma che ha avuto una importanza fondamentale, indirettamente, nella storia della nostra patria. Si tratta di Lodovico Bolognini la cui fama è dovuta al fatto di essere stato l’autore della Sala del Tricolore nel Municipio della città di Reggio Emilia.
Questo ambiente era stato edificato tra il 1774 ed il 1775 su progetto del nostro, per essere destinato ad archivio ducale. In seguito si decise di trasformarlo in sala del consiglio comunale.

Sala del Tricolore

Sala del Tricolore - Le balconate
Proprio qui il 27 dicembre 1796 si riunì il primo Congresso della città cispadane, Reggio, Modena, Bologna e Ferrara, che tre giorni più tardi proclamarono la Repubblica Cispadana. Il 7 gennaio 1797, grazie alla proposta del deputato romagnolo Giuseppe Compagnoni, il Tricolore divenne la bandiera ufficiale della neonata Repubblica. Per questo il deputato viene spesso definito come il “Padre del Tricolore”. Così si legge nel Verbale della riunione:
Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato.
…Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato.

Bandiera della Repubblica Cispadana
La bandiera originaria si presentava a bande orizzontali con il rosso in alto, al centro l’emblema della repubblica e a lati le lettere R e C, iniziali della repubblica.
La sala, di forma ellittica, è circondata da tre ordini di balconate, con una monumentalità serena ed equilibrata.
Attualmente è la sede del Consiglio comunale, vi è custodito il Gonfalone della città, fregiato di medaglia d’oro, e su un lato vi è raffigurata la Madonna della Ghiara coi santi Prospero, Crisanto e Daria, sull’altro lato lo stemma del Comune.
Un’apposita legge del 1996 ha sancito il 7 gennaio come Giornata della Bandiera, evidenziando così il legame indissolubile fra l’Italia e la sua rappresentazione simbolica in forma di bandiera.


A conferma che la bellezza dell’architettura italiana è sempre una nuova scoperta.
Gentile Cristian,
ha proprio ragione, e grazie del suo intervento.
La nostra cultura, sia “fisica” sia “immateriale” dovrebbe essere la nostra più grande risorsa. Esistono dei veri capolavori nascosti nella nostra nazione che attendono solo di diventare delle occasioni di sviluppo per il territorio che le accoglie. Non solo da un punto di vista economico, ma anche e soprattutto di sviluppo umano.
La nostra società ha fatto degli impressionanti passi avanti da un punto di vista tecnologico, ma non da un punto di vista “spirituale”, “interiore”… e credo che proprio la “bellezza” possa darci la possibilità di un nuovo percorso.
Grazie ancora e buona giornata.
PS: mi permetto di lasciarle questi due link su due meraviglie italiane di cui mi sono occupato:
http://www.novarchitectura.com/2011/06/25/virtuosismi-altomedievali/
http://www.novarchitectura.com/2011/07/16/meraviglie-ditalia-trapezophoros-di-ascoli-satriano/