E’ successo oggi… 2 maggio, Scompare il piu’ grande genio dell’umanita’

Se vi dico la parola “genio”, voi a cosa pensate? O a chi?

Sono sicuro che alla maggiornaza di voi sarà venuto in mente il volto imperscrutabile del più grande genio italiano, ed una delle figure più importanti della cultura umana: Leonardo da Vinci.

"Autoritratto", 1513 ca. Torino, Biblioteca Reale

Leonardo di ser Piero da Vinci, era nato nell’omonimo paesino toscano il 15 aprile del 1452, ed è stato un pittore, ingegnere, architetto, letterato e scienziato italiano. Fu un uomo di un ingegno e talento universale, che incarna a pieno il messaggio essenziale del Rinascimento, primeggiando in modo assoluto in ogni campo di applicazione. Artista completo, al quale si devono alcuni dei più grandi capolavori di ogni tempo, Leonardo fu donato di un intuito straordinario, e con secoli di anticipo, a lui si devono le invenzioni, non realizzate e comprese dai suoi contemporanei, di meccanismi avanzatissimi. Ricorre proprio oggi, 2 maggio, l’anniversario della morte del grande Leonardo, avvenuta ad Amboise nel 1519.

Il castello di Amboise, dove dimorò e morì Leonardo

Nella sua lunga carriera, il toscano si occupò anche di architettura. Gli anni più importanti furono i 17 anni trascorsi a Milano, a partire dal 1482. Milano era una città importantissima del panorama europeo, anche perché era una delle poche a superare i 100 000 abitanti, centro strategico di una vasta area ricca e produttiva.

Mappa di Milano del 1573

Il celebre Castello Sforzesco di Milano, con, al centro, la Torre del Filarete

Probabilmente l’artista fu mandato nella città lombarda su diposizioni di Lorenzo il Magnifico, che nel suo programma diplomatico, privilegiava l’invio dei maestri fiorentini nella altre signorie d’Italia come ambasciatori del fulgore economico e culturale dello stato mediceo. Per l’occasione, Leonardo scrisse una lunghissima lettera di presentazione indirizzata a Ludovico Sforza, detto il Moro, elencando le sue capacità in tema di arte militare, di ingegneria, di apparati, di opere idrauliche, di architettura, di pittura e scultura.

Leonardo, "Ultima cena", 1494-1498. Milano, Refettorio di Santa Maria delle Grazie

Pianta e sezione della Sagrestia Vecchia di Brunelleschi

Negli anni milanesi Leonardo da Vinci si concentrò alla preparazione di un modello di argilla per il grande monumento equestre di Francesco Sforza, si occupò di dipingere l’Ultima cena ed approfondì le sue indagini anatomiche e le sue ricerche scientifiche. Allo stesso tempo, forse influenzato da Filarete e Bramante, iniziò ad intereressarsi al tema degli edifici a pianta centrale e al tema della città. L’edificio a pianta centrale, che aveva avuto i suoi primi esempi rinascimentali nelle realizzazioni brunelleschiane, come la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e la Cappella de’ Pazzi, oltre che di matrice albertiana, ebbe grande sviluppo tra la fine del ’400 e il ’500. Questo modello architettonico rappresentava l’accettazione da parte dei teorici e degli artisti rinascimentali delle teorie matematiche e filosofiche antiche per le quali il cerchio e la sfera erano figure perfette. A livello simbolico, la sfera è la rappresentazione dell’universo e del Numinoso, ed inoltre, nella concezione cristiana, sfera e cerchio sono associate alla Vergine.

Leonardo, "Uomo vitruviano", 1490 ca. Venezia, Gallerie dell'Accademia

I più alti esempi rinascimentali di edifici a pianta centrale non sono nella pietra e nei mattoni, ma nei fogli di Leonardo da Vinci. In particolare nei numerosi disegni del Ms. B, composti tra il 1484 e il 1490, oggi conservati a Parigi nell’Institut de France. Famoso è il f. 25, nel quale sono disegnate, con inchiostro seppia, due splendide chiese in assonometria, con le rispettive piante.

Leonardo da Vinci, Chiese a pianta centrale, ca. 1484-1488. Disegno a inchiostro seppia su carta da Ms. B, f. 25. Parigi, Institut de France
Filippo Brunelleschi, pianta della Basilicadi Santo Spirito, Firenze

L’edificio in alto è una addizione continua di forme che si dilatoano verso l’esterno, per gemmazione, ed è basato sulla forma ottagonale, con cupola centrale e 8 cappelle radiali con altrettante absidi minori, memori del modello di Brunelleschi per la basilica fiorentina di Santo Spirito. L’edificio sottostante è basato sul tema del quadrato con un ottagono inscritto, circondato da elementi a pianta ottagonale in corrispondenza dei vertici e da altri circolari al centro dei quattro lati. Delle altre due piante, una è una variazione delle altre due, mentre quella a sinistra è basata su un poligono di 14 lati lungo il quale si dispongono ambienti alternativamente circolari e quadrati.

Leonardo, Schizzo di un edificio e di strade su due livelli, ca. 1490. Parigi, Institut de France

Leonardo, Sezione di un edificio e di strade su due livelli con canale, ca. 1490. Parigi, Institut de France

Di grande fascino sono i disegni che leonardo ha dedicato alla città. Forse prendendo a modello le descrizioni di Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale della Città Eterna, con i suoi acquedotti, i canali sotterranei, ecc., Leonardo progetta una città che precorre di secoli gli sviluppi urbanistici attuali. Sempre nel Ms. B, il genio di Vinci immagina una città su due livelli, con differenti destinazioni funzionali. Quello inferiore, destinato alla merci, al trasporto, allo smaltimanto della acque piovane e delle fogne, mentre uno superiore destinato alle attività di svago, al movimento pedonale, ecc.

Queste proposte sono probabilmente quelle che Leonardo immaginò per Milano e Vigevano, e precedono di alcuni anni le idee di Biagio Rossetti per Ferrara. Leonardo immaginava che questi prototipi potessero migliorare la vita degli abitanti, all’insegna di una maggiore salubrità e qualità della vita. È molto chiaro che le complesse forme del genio toscano era assai difficili da costruire, e quindi vanno interpretate come espressione di teoria architettonica. La grande innovazione fu però la nuova tecnica di rappresentazione proposta. Molti di questi disegni presentano, infatti, prima una pianta complessa, poi mostrano lo stesso edificio in prospettiva o assonometria, e talvolta anche in spaccati prospettici, così da darci, come nei suoi disegni anatomici, una immagine completa delle forme tridimensionali.

Leonardo, Studi anatomici

Anche se Leonardo non costruì mai nulla, i suoi disegni ebbero una straordinaria influenza sugli artisti dell’epoca, contemporanei e successivi, in particolare su Bramante, per quanto riguarda, soprattutto, le proposte del San Pietro in Vaticano.

Un innovatore e visionario in ogni campo, anche nell’architettura.


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