E’ successo oggi… 8 maggio, L’architetto del RETRO-FUTURISMO

Architettura, aerodinamica, tecnologia visionaria, balzo nel futuro: questo è Norman Bel Geddes. All’anagrafe Norman Melancton Geddes, nacque ad Adrian, nel Michigan, il 27 aprile 1893, e morì a New York l’8 maggio del 1958. Architetto, designer e scenografo, iniziò la sua carriera di scenografo al Little Theater di Los Angeles, nella stagione 1916-1917, per poi passare al prestigioso Metropolitan di New York nel 1918. Creò scenografie e diresse diversi lavori teatrali anche a Broadway,e lavorò come costumista per il celebre Max Reinhardt.

Modello di automobile a forma di goccia di Bel Geddes

Modello di autobus di Bel Geddes

Nel 1927, Bel Geddes ampliò i suoi interessi aprendo uno studio di design industriale. Divenne uno degli esponenti emblematici  di quello che viene definito Retro-futurismo, con i suoi incredibili progetti di aeroporti galleggianti, giganteschi grattacieli, automobili spaziali, veivoli come città, ma la sua opera più grande fu la realizzazione del padiglione per la mostra, organizzata dalla General Motors, Futurama alla Fiera Mondiale di New York del 1939, nella quale sviluppò l’immagine di un mondo futuro.

Futurama

La città proposta da Bel Gebbes proiettava il visitatore del 1939 a 20 anni dopo (anni ’60). L’elemento caratterizzante questa visione ottimistica e tecnocratica fu l’idea delle autostrade automatizzate. La popolarità della mostra Futurama è dovuta al modello di Bel Gebbes, con mezzo milione di edifici, un milione di alberi in miniatura e circa cinquantamila autovetture, di cui diecimila delle quali in movimento. Il padiglione era godibile da un virtuale viaggio aereo, aimulato per mezzo di un nastro trasportatore sul quale si sedevano i visitatori che per 18 minuti sorvolavano la città utopica.

Futurama

Futurama

Bel Geddes era inclinato allo sviluppo e alla esplorazione di idee idrodinamiche e aerodinamiche dalle quali nacque lo streamline, o streamlining, o styling, una ricerca che passò dalla nautica e dall’aviazione alle auto e agli oggetti domestici.

Harvard Mark I, uno dei primi computer digitali elettromeccanici della storia, disegnato da Norman Bel Gebbes

Una visione positiva dello scientismo che oggi ci appare troppo lontana


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