E’ successo oggi… 25 luglio, moriva il Francione, grande costruttore di fortificazioni

E' successo oggi... 25 luglio, moriva il Francione, grande costruttore di fortificazioni

"Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi", affresco nella Sala del Mappamondo all'interno del Palazzo Pubblico di Siena, 1330

Palmanova, vista aerea di uno straordianrio esempio di città fortezza concepita con l'impostazione della "fortificazione alla moderna"

Turrite città che si stagliano in panorami perduti… possenti torri testimoni di fiera potenza. Le mura urbiche, le porte, torri e fortificazioni sono uno degli elementi caratterizzanti dell’estetica della antiche città. Ed oggi andiamo alla scoperta di uno dei costruttori più influenti di fortificazioni. Il 25 luglio del 1495 moriva, a Firenze, Francesco di Giovanni di Matteo detto il Francione, architetto ed intagliatore, fondatore della scuola fiorentina di tarsia. Nato nella città medicea nel 1425, il Francione ha avuto un ruolo fondamentale nella progettazione e nell’evoluzione delle fortificazione nella seconda metà del ‘400, in quella delicata epoca transitoria che gettò le basi di quelle che vengono definite “fortificazioni alla moderna”, di cui molti dei fautori furono allievi o professionalità più o meno collegate al nostro. La sua bottega fu un vero crogiolo, nella quale si formarono maestri come Giuliano ed Antonio da Sangallo, e personaggi come Baccio Pontelli, Giuliano e Benedetto da Maiano, Luca del Caprina, Domenico di Francesco detto il Capitano ed altri.

Interno del Duomo di Pisa

Francione fu un grande falegname, intagliatore ed intarsiatore, e un vero e proprio maestro d’ascia, dando prova di straordinarie abilità nella carpenteria di grandi opere in legno (tra cui macchine da cantiere e fortificazioni provvisorie) che rappresentava, all’epoca, un dei campi di applicazione degli architetti ed ingegneri ante litteram. A Roma, nel 1458, lavorò al catafalco per Papa Callisto III in San Pietro e negli appartamenti di Papa Pio II, mentre nel 1474 eseguì, inoltre, gli stalli del Duomo di Pisa. Dal 1475 al 1480 lavorò insieme con Giuliano da Maiano in Palazzo Vecchio a Firenze.
La specialità dell’artista fu però l’ingegneria militare, alla quale si dedicò nell’ultimo quarto di secolo della sua vita. Per la sua perizia, fu nominato nel 1488 Provveditore delle opere di fortificazione e di difesa della Repubblica di Fiorenza in un momento particolarmente delicato, in cui i Medici si erano resi conto delle nuove problematiche connesse all’innovazione delle armi da fuoco.

Volterra, Fortezza Medicea

Su commissione di Lorenzo il Magnifico, il Francione progetto la rocca Nuova di Volterra (1472-1474), dopo la riconquista della città durante la guerra dell’allume. La rocca presenta una forma quadrata, con bastioni circolari agli angoli, un mastio circolare al centro del cortile interno ed altre muraglie esterne.

Volterra, Fortezza Medicea
Cittadella fortificata di Sarzana
Ingresso della Cittadella fortificata di Sarzana

Insieme ai fratelli Sangallo e ad altri allievi, il Francione procedette al rafforzamento della cinta muraria di Colle di Val d’Elsa nel 1479 e di San Gimignano, progettò la “rocchetta” di Pietrasanta, tra il 1485 e il 1488, e la Cittadella fortificata di Sarzana, nel periodo 1487- 1492, con uno schema quadrato simile a Volterra e la Fortezza di Sarzanello, a partire dal 1491-1492, insieme con Luca del Caprisa, che rappresenta la sua opera più riuscita ed innovativa.

Porta Nova di Colle di Val d’Elsa, il cui progetto si deve attribuire più al progetto di Giuliano da Sangallo
Bastione lungo le mura di San Gimignano

Con la sua inusuale forma triangolare, rintracciabile nelle ipotesi di Francesco di Giorgio Martini, caratterizzato da elementi che poi confluiranno nelle principali caratteristiche della “fortificazione alla moderna”, cioè scarpa molto alta, parapetto smussato, postazioni di tiro coperte, grande rivellino triangolare, ma ancora grandi bastioni circolari sui vertici della pianta, e non ancora poligonali come le realizzazioni rinascimentali successive, la Fortezza di Sarzanello è uno degli edifici più originali di questa tipologia in Italia.

Uno dei tre bastioni della Fortezza di Sarzanello
La Fortezza di Sarzanello. La Fortezza è composta da due elementi di fabbrica distinti:il primo, vero e proprio castello e elemento principale della fortificazione ha una pianta triangolare, con ai vertici tre bastioni. Questo elemento di fabbrica ospita la struttura vera e propria del castello;il secondo è un enorme rivellino in forma di terrapieno fortificato triangolare, quasi delle stesse dimensioni della fortezza; contrapposto al primo e collegato attraverso un ponte volante, così da formare con il primo elemento una sorta di rombo costituito da due triangoli.L’accesso alla fortezza è possibile attraversando il ponticello in pietra, che scavalca l’ampio e profondo fossato, fortificato anch’esso.

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