Il 20 febbraio del 1909 usciva sulla prima pagina del più importante e antico quotidiano di Parigli, Le Figarò, il famigerato Manifesto del Futurismo, firmato dal controverso Filippo Tommaso Marinetti. Non uscì in eslusiva sul giornale francese, ma era già stato pubblicato precedentemente sul Giornale dell’Emilia di Bologna il 5 febbraio, da Il Pungolo di Napoli il 6 febbraio, dalla Gazzetta di Mantova l'8 febbraio, dall'Arena di Verona, il 9 febbraio 1909, da Il Piccolo di Trieste il 10 febbraio, da Il Giorno di Roma il 16 febbraio, e dalla rivista settimanale di Napoli Tavola rotonda il 14 febbraio.
Fu, però, con Le Figaro che il Manifesto raggiunse la fama internazionale che il neonato gruppo dei Futuristi cercava. Apparve come una folgore contro la cultura borghese e il decadentismo dannunziano...
Una perla nel deserto: il Museo di Arte Islamica di Doha, progetto di I.M.Pei
Il progetto museale dell'architetto cino-americano I.M.Pei (nato a Canton nel lontano 1917), si inserisce nell'ambito della dinamica politica e culturale del Qatar: interpreta l’incontro di due culture con un progetto architettonico innovativo che rispetta l’essenzialità dello stile dell’arte islamica e allo stesso tempo ci proietta in un immediato futuro.
Continua a LeggereGalleria d’Arte Contemporanea Centro Georges Pompidou, Renzo Piano, Parigi
Quando, nel 1977, fu inaugurato il “Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou” nessuno, nemmeno i progettisti, era stato in grado di immaginare che ogni giorno circa 25.000 visitatori si sarebbero riversati al suo interno, percorrendone i corridoi e gli ampi spazi. Il progetto originario, infatti, aveva ipotizzato un numero decisamente inferiore di visitatori, 5.000 al giorno, poi è successo qualcosa di incredibile e si è avverato quello che il sociologo francese Jean Baudrillard ha definito “l’effetto Beaubourg”.
Continua a LeggereLa Centrale Montemartini: Archeologia Industriale nel cuore di Roma
La Centrale Montemartini, progettata dall’ingegner Puccioni e posta nella zona industriale Sud di Roma, era il primo impianto comunale di produzione di energia elettrica dell'allora "Azienda elettrica municipale" (oggi Acea); inaugurata il 30 giugno 1912 sotto la giunta Nathan, prende nome da Giovanni Montemartini allora assessore comunale al Tecnologico.
Continua a LeggereE’ successo oggi… 14 febbraio, Architettura “innamorata”
Lo so benissimo, sarete tutti indaffarati a cercare un regalo romantico, ma non banale, da donare al proprio innamorato… no, non consiglierei proprio quel righello a forma di cuore, e nemmeno il peluche a forma di Borromini innamorato. Aborro, poi, quel mazzo di fiori con il profilo del capitello ionico… quanto meno, per amor patrio, optate per il tuscanico!
In questo giorno degli innamorati, vi voglio condurre sulle orme del Santo patrono dei cuori infranti per parlarvi, come sempre, di architettura. Come? Vedrete, vedrete...
Un Museo del Nulla a Maa Paleokastro, scopriamo l’intervento di Andrea Bruno, Cipro
Sul finire degli anni Ottanta, si presentava ad Andrea Bruno la penisola di Màa, stretto lembo di terra sulla costa meridionale di Cipro; un paesaggio incontaminato, dove anche le tracce dell’uomo, rimodellate e trasformate nel corso dei secoli, sono tornate ad essere segni della natura. Qui, scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di Màa-Palaeokastro, un insediamento fortificato da colonizzatori provenienti dall’Egeo dopo la fine della guerra di Troia. Parti di due sistemi difensivi, uno verso il mare, l’altro rivolto all’entroterra e le fondazioni di pochi edifici costituivano le uniche memorie di quella lontana invasione dal mare.
Continua a LeggereE’ successo oggi… 10 febbraio, Il “Giorno del ricordo”
Oggi vi conduco nelle terre del Mito. E, così come sostenevano gli antichi, niente è per Caso ma tutto per Fato.
Vi voglio parlare di Mnemosyne. La divina personificazione della Memoria, secondo la mitologia greca, dopo aver amato Zeus, partorì nove figlie: le Muse. Le Muse erano tenute in grandissimo conto nella religiosità greca, tanto che ad esse soltanto, e al padre degli dèi, era riservato l’appellativo di “olimpiche”. Ciascuna di esse aveva il patrocinio di una delle espressioni artistiche, ed anzi, erano l’essenza dell’ideale dell’Arte intesa come numinosa sede della Verità...
National Gallery of Victoria, Mario Bellini, Melbourne
Le 380 vetrine che ospitano i molteplici oggetti della varie collezioni (display a muro o free standing vetrati sui cinque lati) sono elementi significativi che animano le pareti e organizzano architettonicamente lo spazio: gruppi, esedre, serpentoni, colonnati creano sequenze spaziali ed espositive che rendono dinamici i percorsi. Le vetrine sono illuminate da un sistema di microproiettori e quinte, alimentate da fibra ottica, che riproducono in scala minima una sorta di attrezzeria teatrale dagli esisti sorprendenti.
Continua a LeggereE’ successo oggi… 9 febbraio, Razionalita’ “De Stijl”
Ci spingiamo in questa algida giornata di febbraio nelle umide atmosfere nordiche d'Olanda.
Dobbiamo andare quasi un secolo indietro. Come è noto, nel 1917, nella terra dei tulipani e dei mulini a vento, Theo van Doesburg fondò con Piet Mondrian la rivista De Stijl, la quale fu il manifesto della volontà di un radicale rivoluzione dell'arte, dalle quale poi scaturì l'omonimo movimento, detto anche Neoplasticismo...

