Oggi vi conduco nelle terre del Mito. E, così come sostenevano gli antichi, niente è per Caso ma tutto per Fato.
Vi voglio parlare di Mnemosyne. La divina personificazione della Memoria, secondo la mitologia greca, dopo aver amato Zeus, partorì nove figlie: le Muse. Le Muse erano tenute in grandissimo conto nella religiosità greca, tanto che ad esse soltanto, e al padre degli dèi, era riservato l’appellativo di “olimpiche”. Ciascuna di esse aveva il patrocinio di una delle espressioni artistiche, ed anzi, erano l’essenza dell’ideale dell’Arte intesa come numinosa sede della Verità...
E’ successo oggi… 6 febbraio, L’Utopia della Rivoluzione
213 anni fa moriva a Parigi uno degli architetti della Rivoluzione. Nonostante non abbia realizzato molte opere, soprattutto quelle per cui è noto, il suo pensiero ha profondamente segnato l'architettura contemporanea. Così la pensava Oscar Wilde:
Continua a LeggereUna carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela
Le Biblioteche di Roma
Il libro è una scoperta, le pagine vibrano di ogni parola che ne viene letta. E la biblioteca in quanto magico contenitore di questa conoscenza ha preso nella storia le forme e le architetture più singolari. Proprio per questo motivo voglio “presentarvi” le maggiori biblioteche romane: che possano essere un riferimento nelle vostre ricerche e infinito spunto di curiosità.
Continua a LeggereArch-news: il Fontego dei Tedeschi di Rem Koolhaas
Nell'articolo E’ successo oggi… 28 gennaio – Il Fontego dei Tedeschi vi ho promesso che saremmo tornati a parlare del Fontego dei Tedeschi di Venezia. Roberta De Rossi ha dedicato su la Nuova di Venezia e Mestre un articolo che spiega la natura e la qualità dell'intervento sul palazzo un tempo rivestito degli affreschi di Giorgione e Tiziano, e che oggi si specchia nudo dei suoi trascorsi splendori nella via d'acqua della malinconica, e affollata, Venezia...
Continua a LeggereVivere l’Architettura: “Locale è globale”
La prima puntata della quarta serie di Vivere l’Architettura è dedicata al tema “Locale è globale”. Ospiti in studio gli architetti Claudio Lucchesi, Elviro Di Meo, Massimo Locci, con la partecipazione di Silvio L. Riccobelli. La clip mostra la Facoltà e il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di “Roma Tre”, opera di Giuseppe Pasquali e Alfredo Passeri. Ospiti della Clip l'architetto Giuseppe Pasquali insieme all'arch. Andrea Giunti e all'arch. Valentina Piscitelli.
Continua a LeggereE’ successo oggi… 26 gennaio, Fondazione di Sydney
Oggi è l'Australia Day, la festa nazionale ufficiale della terra dei canguri.
E questo, però, vi starete chiedendo, che cosa c'entra con l'architettura o l'arte? C'entra, c'entra, eccome!
Infatti questa celebrazione ricorda lo sbarco della First Fleet a Port Jackson, avvenuto, appunto, il 26 gennaio del 1788. In questa data il capitano Arthur Phillip prese formalmente possesso della nascente colonia del Nuovo Galles del Sud e, quindi, fondò la città di Sydney, dal nome di Thomas Townshend, Lord Sydney...
E’ successo oggi… 9 gennaio, Viene inaugurata a New York la sede ufficiale dell’ ONU
Il 9 gennaio del 1951 venne inaugurata, a New York, la sede ufficiale dell'ONU, il famoso "Palazzo di Vetro". La sede centrale delle Nazioni Unite è un grande complesso di edifici, su un terreno che gode del diritto di extraterritorialità.
Nelle intenzioni iniziali delle Nazioni Unite venne previsto, invece di un concorso, che l'edificio fosse progettato da un gruppo che fosse composto dai maggiori architetti mondiali dell'epoca, per dare un respiro "globale" all'opera...
Campus Bocconi: 30 e lode d’Architettura
Video che ci conduce alla scoperta del nuovo capus Bocconi a MilanoContinua a Leggere
Auditorium Parco della Musica
Piano è stato in grado di gestire al meglio le aspettative, anche quando, all'inizio dei lavori, furono ritrovati i ruderi di una villa del IV secolo. La scoperta bloccò la realizzazione e fu inevitabile rivedere il progetto per integrare le rovine al nuovo complesso. Per questo l'architetto ruotò l'intero organismo, riuscendo a godere così anche della testimonianza storica sotto forma di scavo archeologico.
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