L'uomo esiste da 32000 anni. Il fatto che siano occorse centinaia di milioni di anni per preparare il mondo per lui è una prova del fatto che esso fu creato per l'uomo. Suppongo che sia così, non lo so di sicuro. Se la torre Eiffel rappresentasse l'attuale età del mondo,...
Continua a LeggereGalleria d’Arte Contemporanea Centro Georges Pompidou, Renzo Piano, Parigi
Quando, nel 1977, fu inaugurato il “Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou” nessuno, nemmeno i progettisti, era stato in grado di immaginare che ogni giorno circa 25.000 visitatori si sarebbero riversati al suo interno, percorrendone i corridoi e gli ampi spazi. Il progetto originario, infatti, aveva ipotizzato un numero decisamente inferiore di visitatori, 5.000 al giorno, poi è successo qualcosa di incredibile e si è avverato quello che il sociologo francese Jean Baudrillard ha definito “l’effetto Beaubourg”.
Continua a LeggereE’ successo oggi… 19 gennaio, I fuochi di Giovanni Niccolo’ Servandoni
Anche oggi commemoriamo la nascita di un architetto italiano praticamente sconosciuto. Si tratta di una figura, come vedremo, "infuocata", capace di realizzare eventi memorabili per i grandi d'Europa e al tempo stesso perseguitata dai debiti, autore della chiesa più grande di Parigi dopo Notre-Dame...
Continua a LeggereE’ successo oggi… 12 dicembre, Monna Lisa rapita da Vincenzo Peruggia
Precisamente 98 anni fa, il 12 dicembre del 1913, veniva recuperata a Firenze una delle opere d'arte più celebrate e dibattute della storia dell'umanità: "La Gioconda" di Leonardo da Vinci. Era stata trafugata al Louvre nel 1911 da un impiegato del museo, nonché decoratore, italiano, Vincenzo Peruggia (Dumenza, 11 ottobre 1881 – Annemasse, 8 ottobre 1925). Come non comprendere una certa, come vedremo, simpatia per il ladro museale... covo, anch'io, il legittimo desiderio che le opere d'arte italiane rubate tornino a casa... e voi?
Continua a LeggereLeviathan: installazione di Anish Kapoor al Grand Palais di Parigi
L' appuntamento parigino di “Monumenta” quest'anno ha affidato all'intuito scenico di Anish Kapoor gli immensi spazi del Grand Palais.
Continua a LeggereLe Phantom dell’Opera Garnier
Attesa e più volte ritardata si è tenuta il 27 giugno l'apertura del ristorante presso il Teatro dell'Opera di Parigi. Una struttura di grandi dimensioni, con forme sinuose che assecondano i volumi dell'edificio.
Continua a LeggereEdificio C42
Torniamo a parlare di Parigi con un edificio non molto conosciuto ma, a mio avviso, divertente. Siamo al numero 42 degli Champs-Élysées, dopo tutto, se vi trovate in zona, non vi sarà difficile trovare una scusa per passare da queste parti ed affacciarvi nello show-room. Il progetto è stato concepito e sviluppato da Manuelle Gautrand, giovane architetto che ha vinto il concorso internazionale indetto dalla casa.
Continua a LeggereDa Abbesses…
Carissimi amici, dopo aver visitato l'Istituto del Mondo Arabo di Jean Nouvel dedicherò una serie di articoli a Parigi... come non iniziare dalla stazione di Abbesses di Hector Guimard?Continua a Leggere
Istituto del Mondo Arabo – Jean Nouvel, Parigi
Il Mediterraneo nei secoli ha unito, più che separare, i popoli che vi si affacciarono. Sicuramente non esiste una civiltà che non sia stata influenzata dai suoi “vicini”. L’importanza del mondo Arabo è giustificata non soltanto attraverso l’apporto che hanno offerto alla trasmissione del patrimonio della antica Grecia e Roma, ma anche e soprattutto attraverso il contributo che hanno dato allo sviluppo del nostro pensiero, delle nostre scienze e delle nostre tecnologie...
Continua a LeggereCemento: Casa in rue Franklin 25, Auguste Perret, 1903 Parigi
... più che individuarne l'importanza nell'ardita espressione della gabbia costruttiva, nei corpi laterali aggettanti, nelle ampie superfici vitree del piano terra e nella terrazza-giardino, insomma nei sintagmi protorazionalisti, vanno osservati il movimentato andamento planimetrico che consente a tutte le stanze un affaccio sulla strada, la flessibilità degli ambienti disincagliati da un'ortogonalità elementare e, all'esterno, l'intento di sfuggire con rientranze ed emergenze alla staticità volumetrica.
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