Posts Tagged ‘Renzo Piano’
Galleria d’Arte Contemporanea Centro Georges Pompidou, Renzo Piano, Parigi
Quando, nel 1977, fu inaugurato il “Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou” nessuno, nemmeno i progettisti, era stato in grado di immaginare che ogni giorno circa 25.000 visitatori si sarebbero riversati al suo interno, percorrendone i corridoi e gli ampi spazi. Il progetto originario, infatti, aveva ipotizzato un numero decisamente inferiore di visitatori, 5.000 al giorno, poi è successo qualcosa di incredibile e si è avverato quello che il sociologo francese Jean Baudrillard ha definito “l’effetto Beaubourg”.
Continua a LeggereMenil Collection Museum, Renzo Piano, 1981-1987, Houston (TX)
Risale al 1981 il conferimento dell’incarico a Renzo Piano da parte di Dominique de Menil per realizzare a Houston un nuovo museo, destinato ad ospitare una delle più prestigiose collezioni di arte moderna e di arte primitiva africana. Una collezione iniziata a Parigi all’inizio degli anni Trenta da John de Menil e dalla moglie Dominique, e arricchitasi per oltre quarant’anni. E insieme alla collezione cresceva anche il desiderio di poterla ospitare in un museo.
Continua a LeggereIl parco archeologico di Pompei visto da Renzo Piano
Si è parlato molto di Pompei e delle gravi mancanze nella conservazione del suo patrimonio. Quanti di noi si ricordano che questa città (archeologica per eccellenza) è stata al centro di un progetto del Renzo Piano Building Workshop per ottimizzarne la gestione, sia dal punto di vista del visitatore, sia da quello della valorizzazione anche economica del suo immenso parco archeologico.
Continua a LeggereE’ successo oggi… 14 gennaio, La blob architettura di Jan Kaplicky’
Il 14 gennaio di 3 anni fa moriva uno dei più influenti architetti dei nostri tempi: Jan Kaplický. Artista ceco di fama mondiale, è stato uno dei fondatori dello studio Future System di Londra. È, soprattutto, noto a livello mondiale per opere "futuristiche", appunto, come l'edificio Selfridges a Birmingham e il Media Center al Lords Cricket Ground di Londra...
Continua a LeggereVivere l’Architettura: Monumenti moderni: l’architettura e la musica
La quinta puntata della seconda serie di Vivere l'architettura affronta l'argomento I monumenti moderni: l'architettura e la musica. Ospiti in studio gli architetti Andrea Giunti e Marianna Addeo con la partecipazione di Silvio L. Riccobelli. La clip mostra l' Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano.
Il cammeo è dedicato alla Sede dell'Ordine dei Medici opera di Piero Sartogo.
101 Things I Learned in Architecture School
L’architettura unisce principi tipici di molte discipline – clienti,ricerca, riunioni, materiali, forma e funzione. Possiamo aggiungere in questo mix la permanenza, la storia e la grandezza, che hanno reso l’Architettura senza dubbio una delle discipline di progettazione più intellettuali.Continua a Leggere
Il Sole 24 Ore
La ristrutturazione del “Il sole 24 Ore”, realizzata da Renzo Piano, Antoine Chaaya e Nicola Pacini, con la regia luminosa di Piero Castiglioni, è essenzialmente basata sull'idea di sottrazione. Il primo passo è coinciso con la rimozione delle ali laterali dell'organismo per aprirlo verso sud e per far così penetrare il raro sole milanese. Il secondo passo è stato quello di scoprire la sezione centrale, trasformandola in un parco di 10.000 metri quadrati. Il parco sembra offrirsi alla città come quegli spazi verdi un po’ nascosti che creano il ricco tessuto della città. Per evitare un effetto di eccessiva chiusura si è creato un equilibrio fra trasparenza ed opacità: la facciata esistente è stata demolita ed i piani superiori dell’edificio sono stati rivestiti con una pelle di vetro. Quando il cielo si scurisce l’edificio brilla all’interno come una lanterna magica, mostrando il lavoro 24 ore su 24 del giornale e illuminando il paesaggio circostante.Continua a Leggere
Auditorium Parco della Musica
Piano è stato in grado di gestire al meglio le aspettative, anche quando, all'inizio dei lavori, furono ritrovati i ruderi di una villa del IV secolo. La scoperta bloccò la realizzazione e fu inevitabile rivedere il progetto per integrare le rovine al nuovo complesso. Per questo l'architetto ruotò l'intero organismo, riuscendo a godere così anche della testimonianza storica sotto forma di scavo archeologico.
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